La mia amata Lucca

Ci sono luoghi alla quale apparteniamo, anche se non ci sei nato, anche se li hai vissuti troppo brevemente. Uno di quei luoghi per me è Lucca, una città incontrata di passaggio per caso una prima volta in dieci minuti, attraversandone il centro in macchina per sbaglio, che mi fecero pensare a lei per anni come al posto in cui sicuramente in molti mi avevano insultato a buona ragione. E a buona ragione poi, conoscendo i lucchesi tempo dopo, penso di aver rischiato il linciaggio pubblico, lucchesi ho scoperto essere così simili ai genovesi, parte italiana dalla quale provengo. Entrambi così brontoloni e chiusi più di altri, ed anche così dotati di un umorismo sagace, uno stesso fascino di fondo insomma! Un’intelligenza che si mostra nelle sue osservazioni sarcastiche, ma anche una voglia di rimanere ancorati al proprio vecchio retaggio.

La seconda volta che entrai dalle mura fu per un’edizione del Lucca Comics, ma non riuscii ad assaporarmi davvero la città, distratta da tutto ciò che nascondeva la vita nella sua reale dimensione quotidiana lucchese, anche se rimasi affascinata da via del Fosso.

La terza e decisiva volta fu forse quello che chiamiamo il destino a riportarmici, in un momento di transizione prima di partire per l’estero. Che sia stato il caso o l’intuizione di quel momento, scelsi Lucca per vivere un paio di anni prima di lasciare l’Italia, ed in quel periodo la mia metà inglese-australiana ha ritrovato l’altra metà della mela di appartenenza, in una città italiana assolutamente con un’impronta a tratti anglosassone!

Una bella sorpresa certamente per me, che ho voluto godere di ogni sua sfumatura, di ogni vicolo e di ogni via percorribile, dentro, sopra e fuori le mura. Non nascondo che una difficoltà l’ho avuta i primi giorni, ed è stata quella di non perdermi, cercando disperatamente di orientarmi con il riferimento delle torri, delle porte d’entrata e delle chiese, il che non mi ha poi molto aiutata, essendo così ricca di ciascuna di queste! Ma in breve ho fatto miei dei luoghi di ritrovo, i caffè dove fare le mie adorate colazioni con cappuccino, i negozi dove trovavo cordialità e curiosità, amicizie anche, punti sparsi per la città che sceglievo di vivere ogni mattina, un po’ tra la routine ed un po’ nel cambiamento dell’umore.

Eppure c’era sempre la poesia di fondo, la magia della musica del conservatorio, o dei turisti a San Michele, o nella piazza del Duomo di San Martino, la mia preferita nelle serate invernali, perché davvero permeata di silenzio e magia! In realtà non credo si possa davvero descrivere nessun punto preciso di Lucca, o preferirlo, è il concentrato perfetto. Vieni facilmente assorbito dalla “lucchesità”, scegliendo di fare lunghe passeggiate sulle mura tra chi fa jogging o pratica le arti marziali, con la più grande naturalezza. Una naturalezza che proviene da un mondo a sé rispetto al contesto, l’essere lucchese nell’italianità. Ti ritrovi assorbito in una consuetudine fatta di quiete e bellezza, seppure nelle sue problematiche, come in ogni posto del mondo, ma dentro una sorta di bolla ben protetta dalle mura, una bolla che si estende anche nell’immediato esterno, perché sai di poter accedere all’incanto di una città che ti ha dato tanto. Ho diversi luoghi nel cuore, eppure non essendoci nata la rivedo in foto e dico a me stessa “la mia amata Lucca!”.

Tornerò un giorno, non so quanto o quando, ma so che c’è…

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Welcome2lucca è il progetto dedicato a Lucca, ai lucchesi e ai turisti che visitano la nostra città. Nasce come mappa cartacea affiancata da questo portale e, grazie all'aiuto delle nostre guide abilitate e dalla nostra redazione, è sempre pronto a dare il consiglio giusto per vivere Lucca al meglio, sia come cittadino che come turista!
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