Montecarlo, paese conosciuto sopratutto per il suo vino, definito già nel 1300 “chiaro, vermiglio, puro e franco”.

Le testimonianze dell’attività nel settore vinicolo relative a questa zona sono addirittura più antiche: i primi riferimenti si trovano già in un documento dell’anno 846 d.C. Nei secoli successivi, soprattutto alla fine del Medioevo, la produzione di vino accrebbe, grazie ai frequenti disboscamenti e alle bonifiche avvenuti nei dintorni del paese odierno. La storia del borgo si intreccia indissolubilmente con quella del suo vino; un destino che si riscontra nel significato del suo antico nome Vivinaia, ossia passaggio della Via del Vino, che attraversava tutta la collina di Montecarlo. L’esistenza di questa Via, che ebbe notevole importanza fino al tardo medioevo, è significativa del fatto che la caratteristica preminente dì questo territorio erano le vigne, e notevole e pregiata la produzione del suo vino.

Il vino di Montecarlo per tutto il XIV sec. veniva commercializzato ad Altopascio (che allora era un piccolo villaggio del Comune di Montecarlo) e mediante il lago di Bientina verso Pisa. Naturalmente a Lucca e, sotto il dominio fiorentino, anche a Firenze. Esso fu apprezzato da figure di rilievo come il Duca Cosimo I De Medici, alla cui corte “i grappoli d’uva di Montecarlo e il Trebbiano di quella comunità rallegrava i commensali”, o il Papa Gregorio XII, che nel 1408 venne rapito dall’eccellente vino del luogo, assaggiandolo a pranzo durante una visita a Lucca, e da quel momento non se ne staccò più, ordinando che le cucine pontificie se ne procurassero per imbandire le mense papali. Altro grande avvenimento fu la presenza dei vini di Montecarlo sulla tavola delle nozze reali del Principe Umberto di Savoia e Maria Josè, al Quirinale nel 1930.

Attualmente, in particolare modo negli ultimi 10/15 anni, c’è stato nella zona un rinnovamento viticolo e tecnologico che ha portato i vini delle aziende montecarlesi ad essere citate con ottimi punteggi sulle principali Guide Italiane ed Internazionali ed apprezzato nelle migliori enoteche e nei più buoni ristoranti.

Montecarlo è un borgo veramente speciale e consigliamo la visita della fortezza, del teatro dei rassicurati, la piccola chiesa di S. Andrea, per poi degustare i vini e l’olio pregiati.

Le visite guidate alle fattorie sono possibili tutto l’anno basta prenotare una visita guidata.

La vita è troppo breve per bere vini scadenti!

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Elena Benvenuti

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