Tra i molti eventi del cosiddetto ‘settembre lucchese’ quest’anno a Lucca ha avuto luogo anche l’inaugurazione di un monumento, fortemente voluto dall’associazione ‘Lucchesi nel mondo’. Il monumento, intitolato ‘Oltre le radici’, dal 13 settembre accoglie chiunque arrivi in città entrando da Piazzale Boccherini.

L’autore è Stefano Pierotti, artista di Pietrasanta, che da sempre utilizza vari materiali per le sue opere, ma prevalentemente bronzo e marmo. Pierotti come scultore è autodidatta, lavora tra la Versilia e Roma, inizia ad esporre negli anni ’90 con ottimi successi e crea molte opere vincitrici di premi, esposte in luoghi pubblici in giro per tutta Italia. Siete mai stati al Museo dei Bozzetti a Pietrasanta? Ci trovate anche il modello (in terracotta dipinta) della statua dedicata dall’artista al pilota Ayrton Senna, l’originale in bronzo è del ’97 e si trova presso l’autodromo di Imola. Molte le opere di Pierotti create negli anni romani: ad esempio il grande Cristo in bronzo posto all’ingresso del campus dell’Università di Tor Vergata a Roma (creato in occasione del Giubileo del 2000), o ancora la statua in marmo dedicata a Giovanni Paolo II, collocata al Policlinico Gemelli di Roma nel 2009.

L'artista Stefano Pierotti al lavoro sul monumento

Una curiosità? A Modena, sotto il loggiato del teatro, un Pavarotti in bronzo accoglie a braccia aperte i suoi ammiratori, e anche questa è un’opera di Pierotti, creata nel 2017 e fusa nelle fonderie Mariani, Da Prato e Versiliese di Pietrasanta. In Versilia, invece, possiamo vedere un’altra opera di Pierotti anche andando a fare una passeggiata sul pontile a Marina di Pietrasanta: sulla piazza d’accesso troviamo ‘Potenza al cubo’ , del 2010: si tratta questa volta di un’imponente statua in marmo bianco di Carrara, realizzata a Valdicastello nel laboratorio dell’artigiano Togni. Sono quindi stretti i legami tra l’artista e i laboratori di Pietrasanta, dal momento che Pierotti nasce in una famiglia di stimati artigiani, pur non essendosi formato accademicamente come artista ha per così dire ha respirato l’arte fin da piccolo, unendola ad una grande versatilità creativa. Molte opere di Pierotti si sono rivelate provocatorie, suscitando polemiche e discussioni: ricordiamo ad esempio il ‘BerluscRotto’, un’opera di resina verniciata che replica 6 volte un mezzobusto di Silvio Berlusconi. La sequenza riproduce il volto macchiandolo sempre più intensamente di sangue, fino ad arrivare al disfacimento dei lineamenti, per simboleggiare la decadenza della materia e del potere; all’epoca dell’esposizione a Torino, nel 2011, l’opera suscita infinite polemiche e viene addirittura definita uno ‘shock’.

In realtà la provocazione è spesso nelle corde di Pierotti, che crea anche installazioni su pannelli, collocati ad esempio in vari punti di Roma (come ‘Urlettino’, ovvero un ‘cartello stradale’ che segnala pericolo di frana per l’Italia intera), o ancora presso ospedali, stazioni etc.

In estrema sintesi un’innata abilità artigiana, versatilità nell’uso dei materiali e una sottile vena polemica sono le cifre che connotano il percorso di Pierotti, che approda a Lucca con la sua opera, vincitrice del concorso internazionale organizzato dall’Associazione Lucchesi nel mondo. Nel 2019 vengono celebrati i 50 anni dell’associazione, che in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con la Fondazione Ragghianti ha voluto così donare alla città un monumento che ricordasse l’emigrazione lucchese.

Pochi giorni fa ho avuto modo di fare una chiacchierata con Stefano Pierotti, che conosco da tempo, appunto per commentare la sua opera ‘lucchese’. Il monumento è concepito come un complesso scultoreo formato da tre blocchi ed è realizzata in acciaio cor-ten, un materiale resistente alla corrosione che viene di solito usato per opere di carpenteria pesante; in questo caso la scelta è caduta sul questo tipo di acciaio per la sua resistenza, ma soprattutto, per dirla con le parole di Pierotti, ‘per usare un materiale che non fosse sfacciatamente moderno e lucente, ma piuttosto si collocasse tra passato e presente, avendo un colore bruno/marrone che non teme la ruggine ma ci fa pensare al passato’. Il tema è l’emigrazione storica della Lucchesia, e per raccontarla Pierotti crea un albero che attraversa una barriera: le radici sono salde nella terra d’origine, ma i lucchesi che emigrano varcano i confini per portare la loro cultura e le loro tradizioni nel mondo, facendoli crescere come rami, che nascono dallo stesso tronco ma prendono direzioni diverse. Le dimensioni sono notevoli, circa 9 metri di lunghezza per 5 di altezza: per questo motivo il monumento è stato collocato presso la rotonda di Piazzale Boccherini, più ampia rispetto alla collocazione originariamente prevista, ovvero immediatamente all’interno di Porta San Pietro, sede dell’Associazione. Pierotti avrebbe preferito la collocazione all’interno delle mura, soprattutto per dar modo ai cittadini e ai visitatori di Lucca di fruirne al meglio, ma è ovviamente contento che la sua opera sia stata premiata e sia molto visibile arrivando a Lucca. L’opera è infatti posta di fronte a una delle porte della città e a breve distanza dalle mura: simbolicamente Lucca mantiene le proprie radici, ma va oltre il muro, oltre i confini, per svilupparsi ovunque nel mondo e dare il meglio di sé. E’ proprio questo il messaggio della scultura di Pierotti: mantenere le proprie radici, ma superare il muro, (la paura dell’ignoto, il doversi allontanare dalle proprie sicurezze familiari per cercare un futuro migliore) andando oltre per portare rami e frutti, per svilupparsi. Il tema dell’emigrazione (non solo quella lucchese, ma in generale) può anche avere un respiro più ampio, sempre a detta di Pierotti, dal momento che il ogni uomo che decide di emigrare lo fa con grande sofferenza, portando con sé le sue origini, oltrepassando muri/barriere/confini di ogni tipo per migliorare la sua condizione economica e sociale.

Con quest’opera di Pierotti a Piazzale Boccherini da ora in poi chiunque arriverà a Lucca vedrà come sempre le bellissime mura che la circondano, ma potrà anche riflettere sul fenomeno dell’emigrazione, che ha contraddistinto a lungo gli abitanti territorio e ha portato molti lucchesi nel mondo, lontano dalle proprie sicurezze e oltre le radici, oltre le mura, oltre.

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Gilda Maestri

Gilda Maestri

Toscana innamorata della sua terra, dei paesaggi e delle bellezze artistiche: accompagnatrice e guida turistica.
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