LUCCA AI TEMPI DI PAOLO GUINIGI

Un tour che percorre i passi della famiglia Guinigi

2/3 Ore 2 o più persone Foto Punti ristoro

Introduzione

Lucca era nel Medioevo un’importante tappa della Via Francigena, ma non solo: fu anche una vera e propria meta di pellegrinaggio. Infatti nel Duomo di San Martino ancora oggi si conserva il Volto Santo, un crocifisso ligneo scolpito, secondo la leggenda, da Nicodemo. Nei secoli ha attirato masse di pellegrini nella nostra città, mossi dalla fede di trovare il vero volto di Gesù che, sempre secondo la leggenda, fu completato per mano degli angeli.

Oltre al Duomo, numerosi altri punti di interesse ci parlano ancora dell’epoca dei pellegrinaggi in città: chiese, reliquie, spoglie di santi che qui hanno vissuto, iscrizioni, vestigia di antichi ospedali… Se siete curiosi, affidatevi a una guida abilitata per scoprire e approfondire questo aspetto della Lucca Medievale.

Itinerario

Durante questo tour vedrai Piazza San Michele, Piazza Napoleone, la Sacrestia del Duomo, i Palazzi Guinigi, la Cappella di Santa Lucia e Villa Guinigi.

Piazza San Michele

Già dal 1370 la famiglia Guinigi aveva acquistato un grande potere a Lucca prima con Francesco Guinigi, padre di Paolo, e poi con Lazzaro Guinigi, fratello di Paolo. Lazzaro finì in mezzo ad una congiura ordita proprio da uno stesso membro della famiglia Guinigi e venne barbaramente trucidato con un colpo di scure alla testa proprio in questa centralissima piazza. Dopo la morte di Lazzaro si affacciò sulla scena la figura di Paolo Guinigi, che sapientemente aiutato da Giovanni Sercambi, al tempo gonfaloniere e autore della famosa cronaca lucchese, prima fu nominato capitano del popolo e in seguito fu proclamato Signore di Lucca.

Piazza Napoleone

Appena salito al potere, Paolo realizzò alcune opere pubbliche incrementando in particolare la fortificazione di Lucca e di conseguenza la sicurezza della città. Il 9 maggio 1401 iniziò la costruzione di una fortezza sui resti dell’antica fortezza Augusta realizzata da Castruccio Castracani nel 1322 e successivamente smantellata nel 1370. La nuova fortificazione fu chiamata Cittadella e Paolo vi elesse la sede del suo potere.

Sacrestia del Duomo

All’interno della sacrestia si trova il monumento funebre di Ilaria del Carretto, seconda moglie di Paolo Guinigi. L’opera venne commissionata allo scultore Jacopo della Quercia nel 1406, non molto dopo la scomparsa della donna avvenuta l’8 dicembre 1405, in seguito ad un travagliato parto. Il marito addolorato per la morte della moglie volle far scolpire sul marmo le sue effigie per sempre. L’importanza della committenza coinvolta, la scelta della tipologia, il talento dello scultore rendono il monumento un’opera eccezionale, in grado di emanare quel fascino che ha assicurato ad Ilaria una fama intramontabile.

I palazzi Guinigi

All’incrocio fra le attuali Via Sant’Andrea e Via Guinigi si trova il fulcro del cosiddetto “quartiere Guinigi”, come veniva pure abitualmente chiamata la contrada SS. Simone e Giuda abitata dalla famiglia, che nella seconda metà del Trecento vi fece erigere due monumentali palazzi. È qui che svetta la torre Guinigi, simbolo di Lucca, nota per la sua cima alberata.

La cappella di Santa Lucia

La cappella dedicata a Santa Lucia, sul fianco sinistro della Chiesa di San Francesco, entro il primo chiostro del convento, è la più importante cappella gentilizia eretta nel Trecento lucchese. Secondo l’iscrizione posta sullo stipite marmoreo originario dell’ingresso, la prima pietra venne posta il 17 febbraio 1354 dal committente Francesco Bartolomeo Guinigi. Entro la sua morte nel 1358, la cappella era finita. In seguito, divenne possesso indiviso di tutti i membri della consorteria, con relativo diritto di sepoltura. Qui venne sepolta anche Ilaria del Carretto.

Villa Guinigi

L’impresa architettonica di maggior respiro patrocinata da Paolo Guinigi è questa villa costruita dal 1413 presso la chiesa di San Francesco, fuori dalle mura medievali. La villa soddisfaceva le esigenze di rappresentanza del Guinigi ed era la sua residenza estiva. La struttura segue un tipologia architettonica ben precisa che avrà in seguito la sua fioritura: ha un corpo allungato con due porticati al centro delle facciate al piano inferiore e un’interrotta sequenza di trifore al primo piano. Dopo la caduta di Paolo, la villa passò alla Repubblica e fu divisa in tre parti. Nel 1724 fu riunificata quando divenne ricovero per orfani (questa funzione è attestata dai nomi delle strade attorno alla villa); nel 1823 passò alla Pia Casa di Beneficienza e nel 1924 il Comune la destinò al Museo Civico. Nel 1948 passò allo Stato ed è oggi sede del Museo Nazionale.

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I nostri tour sono studiati per essere svolti in completa autonomia, ma puoi sempre decidere di essere accompagnato da una delle nostre guide autorizzate.

Sara Menici

Mi chiamo Sara e mi aggiro sempre sulla fine della ventina. Mezza pisana, mezza lucchese, ma nata e cresciuta in questa città. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, indirizzo storico-artistico, a Pisa, e Guida Turistica abilitata in lingua francese.

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