PALAZZO PFANNER

Via degli Asili 33, Lucca

Storia e architettura

Camminando per le strette vie medievali di Lucca, non si può non rimanere stupidi nell’incontrare l’imponente Palazzo Pfanner. Il complesso, infatti, si distingue, rispetto ad altri monumenti del tessuto cittadino, per la sua struttura architettonica barocca che si apre teatralmente verso la cinta muraria.

Fu nel 1660 che i nobili Moriconi iniziarono a costruire questo palazzo a ridosso delle mura. Presenti a Lucca dall’XII secolo, i Moriconi avevano un’intensa attività commerciale. Travolti da una crisi economica, Lorenzo Moriconi fu costretto a vendere la proprietà nel 1680.

Il palazzo fu acquistato dai Controni, presenti a Lucca dalla fine del Quattrocento e anche loro dediti all’attività mercantile, in particolare nel campo della seta. Acquisito pochi anni prima il titolo nobiliare (1652), vollero celebrare le proprie conquiste sociali ed economiche provvedendo alla ristrutturazione, all’ampliamento ed all’abbellimento del palazzo, affidandosi ai maggiori architetti ed artisti dell’epoca.

Il palazzo come lo vediamo oggi è quindi frutto del loro volere. Nel 1686, così, soprintesero ai lavori per la realizzazione dello scalone esterno monumentale, che funge da filtro scenico tra il giardino e il palazzo; questo è attribuito a Domenico Martinelli, architetto ed ingegnere di Lucca, noto per la sua intensa attività presso le corti europee di Vienna e Praga. Furono sempre i Moriconi a commissionare la riqualificazione dell’elegante giardino retrostante. Quest’ultimo è attribuito al messinese Filippo Juvarra (1678-1736), uno dei massimi architetti barocchi d’Italia, operante soprattutto a Torino per i Savoia e presente a Lucca a più riprese tra il 1706 e il 1732. Il giardino si sviluppa tra il palazzo e le mura urbane, secondo un asse prospettico centrale, segnato da una sequenza di statue in marmo settecentesche raffiguranti divinità greche e le Stagioni. Al centro una vasca ottagonale sul cui bordo si ergono altre statue mitologiche. Il giardino è delimitato dalla limonaia, ricovero invernale dei limoni, sormontata da una balaustra sulla quale si ergono i leoni, simbolo di potenza, e un basilisco, emblema della famiglia Controni.

Lo scalone monumentale, sulle cui volte si trovano affreschi primo-settecenteschi attribuiti a Bartolomeo De Santi e Lorenzo Castellotti, porta al piano nobile, unica parte del palazzo attualmente visitabile.

Ciò che più colpisce all’interno è l’ampio salone centrale che presenta affreschi e decorazioni eseguiti da Pietro Paolo Scorsini (1658-1731), ispirati alla corrente pittorica del cosiddetto “quadraturismo”, corrente sorta in seno alla scuola bolognese e in voga a Lucca a partire dall’ultimo decennio dei Seicento.

Il ‘quadraturismo’ propone un’illusoria amplificazione degli spazi attraverso l’utilizzo di elementi architettonici dipinti in prospettiva. In altre parole, si voleva creare l’effetto del trompe d’oeil e sfondare i soffitti delle residenze nobiliari in modo illusorio.

Ed è così che nel salone di Palazzo Pfanner un ballatoio di colonne ioniche realizzate in prospettiva si apre sul cielo. Al centro di quest’ultimo si trova la personificazione dell’Aurora accompagnata da putti volteggianti che portano una cesta colma di fiori, una fiaccola e un bacile grondante di rugiada.

La famiglia Pfanner

Durante la seconda metà dell’Ottocento le vicende della famiglia Pfanner s’ intrecciano con la storia del palazzo. La famiglia di origine bavarese giunse a Lucca in seguito ad un decreto del 1835 con cui il duca di Lucca, Carlo Ludovico di Borbone, aveva fatto richiesta per sé e per la città di un abile “fabbricante tedesco di birra”.

Felix Pfanner decise di prendere in affitto dai Controni il giardino e le cantine del palazzo per collocarvi i macchinari e l’attrezzatura necessari a produrre la birra. Col passare del tempo grazie alla ricchezza ricavata dal suo birrificio, Felix fu in grado di acquistare l’intero palazzo, il quale prese il suo nome e divenne la sede ufficiale della birreria Pfanner. Fu la prima fabbrica di birra del Ducato di Lucca e una tra le prime in Italia.

Il giardino del Palazzo con la birreria diventò un tradizionale punto di incontro di tutti quei lucchesi e forestieri che amavano sorseggiare un boccale di birra seduti in mezzo ad una splendida cornice monumentale tra piante di limoni, siepi di bosso, roseti, e gruppi di pavoni.

La birreria rimase attiva fino al 1929. Il palazzo è tutt’ora di proprietà della famiglia Pfanner.

La bellezza del palazzo e del suo giardino barocco non ha lasciato indifferenti registi importanti che hanno scelto questo luogo come location dei loro film. Primo fra tutti, Monicelli, che ha immortalato lo scalone nel Marchese del Grillo (1981) e secondo, Jane Campion, che ha scelto il giardino come sfondo per il suo Ritratto di Signora con Nicole Kidman (1996).

Palazzo Pfanner

Vedi tutti i tour che comprendono Palazzo Pfanner
  • Aperto da Aprile a Novembre - Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
  • Visita al giardino e alla residenza: intero 6€ - ridotto 5€ (12/16 anni, studenti, adulti over 65 anni) - Gruppi 4€ (+10 persone)
  • Visita alla residenza: intero 4,50€ - ridotto 4€ (12/16 anni, studenti, adulti over 65 anni) - Gruppi 3,50€ (+10 persone)
  • Visita al giardino: intero 4,50€ - ridotto 4€ (12/16 anni, studenti, adulti over 65 anni) - Gruppi 3,50€ (+10 persone)
  • Ingresso gratuito per bambini fino a 12 anni
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Sara Menici

Mi chiamo Sara e mi aggiro sempre sulla fine della ventina. Mezza pisana, mezza lucchese, ma nata e cresciuta in questa città. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, indirizzo storico-artistico, a Pisa, e Guida Turistica abilitata in lingua francese.

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