“Nel novembre del 1900, si apre a Parigi l’Esposizione Universale e quattro gioveni artisti, allievi di Fattori, non persero l’occasione per visitare quella che, ormai, era considerata la capitale della cultura europea” così inizia il catalogo della Mostra intitolata “Storie del Novecento in Toscana, dal ritorno all’ordine alla conquista del disordine” e così iniziano le storie di Soffici, Viani, Maccari, Rosai, Venturi, Marcucci, artisti Toscani del ‘900 le cui opere saranno esposte al Museo Lu.C.C.A. fino al 31 maggio 2020.

Palazzo Boccella in cui è collocato il Lu.C.C.A., ovvero il Lucca Center of Contemporary Art, vale una visita non solo per le mostre che periodicamente ospita, ma anche per la struttura stessa di Palazzo cinquecentesco costruito su edifici più antichi databili almeno fino alla costruzione delle Mura medievali di Lucca (XIII secolo). Oltre al bookshop in cui trovate gadget moderni e divertenti e libri d’arte, è possibile godere di esposizioni collaterali sempre gratuite nelle sale adiacenti alla biglietteria e al livello inferiore dove sono ancora presenti due pilastri decorati con figure che invitano a rilassarsi in un modo un po’ particolare… ma questa è un’altra storia, torniamo alla mostra di cui abbiamo per ora solo citato il titolo!

Tutto inizia, quindi, dall’Esposizione Universale di Parigi che attrae Ardengo Soffici: egli vi rimarrà fino al 1907 immergendosi in una atmosfera che Maurizio Vanni definisce di “bulimia culturale” e che lo porterà a cambiare il suo approccio alla pittura ed a influenzare i suoi amici e colleghi toscani come Lorenzo Viani che, sempre nel 1907 partecipa alla Biennale di Venezia. Qui incontrerà Boccioni e il mondo del Futurismo che interpreterà in maniera personalissima raccontando il mondo di cui era vivo testimone: un mondo fatto di oppressi, diseredati e povera gente a cui era vicino spiritualmente.

Poi la Prima Guerra Mondiale chiederà una nuova riflessione a tutti gli artisti e il risultato sarà una sorta di ‘ritorno all’ordine’, dopo il caos, la tragedia e il terrore, ma con toni nuovi e personali: come Soffici e Viani anche Ottone Rosai, Mario Marcucci, Mino Maccari, Venturino Venturi cercano di mettere ordine nel caos umano lasciato dalla guerra e creano opere straordinarie, inquietanti, talvolta magiche e al tempo stesso reali.

Sicuramente il nome più noto in questa mostra è quello di Lorenzo Viani le cui opere esposte sono meravigliose: da ‘i lebbrosi (la peste a Lucca) a ‘la vedova del mare’, da ‘il varo’ a ‘moglie di marinaro’. Una più bella dell’altra, una più attuale dell’altra, una più toccante dell’altra.

Di Ottone Rosai io mi porterei via subito ‘Via San Leonardo’, ma non da meno è il suo autoritratto e la ‘donna seduta’ che sembra sospesa in uno spazio indefinito, cristallizzata in un gesto umanissimo e delicato.

Mario Marcucci ci guarda dal suo autoritratto in cui ci appare indagatore eppur timido com’era e ci fotografa col pennello momenti delicatissimi ed eterni come ‘le ortensie’ o le ‘marine’.
Le composizioni informali di Venturino Venturi riprendono i profondi graffi fatti dalle sue mani sulle pietre che diventano sculture lasciano a bocca aperta e ci fanno pensare che forse ricordano i graffi fatti dalla vita sulla sua anima.

Le case, le marine, i paesaggi toscani di Ardengo Soffici sembrano rassicuranti, ma lui è in grado di scomporre tutto, di usare tecniche differenti per uscire dall’ordine del classico e allo stesso tempo per ricomporre il disordine del momento contemporaneo: provate a mettere a confronto il ‘paesaggio toscano’ con ‘natura morta’… infiniti mondi!

Mino Maccari, irriverente, caustico.. mette alla gogna i potenti, i vili, i meschini del suo tempo che lo osannano e fanno a gara per avere le sue opere in cui nemmeno si riconoscono! Bellissimo, su fondo azzurro, ‘il balletto’ in cui volteggiano danzatrici e demoni leggiadri, uomini predatori e donne discinte in un turbinio diabolico eppure aggraziatissimo.

Questi sei artisti toscani che guardano il mondo con occhi nuovi in un periodo storico complicato ed in fermento sono dedicati i due piani di esposizione al Lu.C.C.A.: la mostra è imperdibile!

Il Museo si trova in Via della Fratta, 36 a Lucca vicino a Piazza San Francesco e a Via del Fosso, in una zona deliziosa seppur ancora poco conosciuta.

Per informazioni:

  • +39 0583 492180
  • aperto da Martedì a Domenica dalle 10.00 alle 19.00
  • Biglietto Intero € 10,00 – Biglietto Ridotto € 8,00

Le guide dell’Associazione Lucca Info&Guide sono a disposizione per guidarvi alla scoperta di Palazzo Bocella e delle opere esposte e potete contattarci al numero: +39 345 0224989 o via mail luccainfoguide@gmail.com per organizzare una visita guidata privata per piccoli gruppi.

The following two tabs change content below.

Antonella Marcucci

Ultimi post di Antonella Marcucci (vedi tutti)

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

One Comment

  1. Lu.C.C.A. e Lucca Info&Guide, insieme! – Lucca Info&Guide

    […] volete leggere un’anticipazione della mostra, clickate sul LINK che vi porterà al sito Welcome2Lucca con cui collaboriamo: Antonella vi svelerà quali opere […]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>