Lunetta di Nicola Pisano al Duomo di Lucca

Perdendosi tra decorazioni, bassorilievi e sculture che si trovano del portico della Cattedrale di Lucca, è impossibile non notarne alcune che spiccano sulle altre per l’equilibrata composizione e la raffinata realizzazione.

Proprio sopra la Porta laterale a sinistra, detta di Santa Croce poiché consente immediata vista e accesso al Volto Santo, si trovano due rilievi: una lunetta raffigurante la Deposizione del Cristo e un riquadro con “Annunciazione, Natività e Adorazione dei Magi” entrambi realizzati da Nicola Pisano, straordinario artista del XIII secolo di cui parleremo in altra occasione.

Soffermiamoci sulla lunetta che ci racconta la Deposizione di Cristo dalla croce.

Al centro della scena vediamo la figura del Cristo morto che viene deposto dalla croce da Giuseppe di Arimatea: questi, a testa bassa quasi non osando alzare lo sguardo, lo sostiene abbracciandolo e curvando lievemente la schiena all’indietro nell’umanissimo sforzo di rallentare la caduta del corpo. In basso, Nicodemo è inginocchiato, intento a togliere i chiodi che fissano i piedi del Cristo alla croce: inarca la schiena nel gestire le pinze, lo sguardo esprime attenzione al compito che sta svolgendo e la sua tunica ne accompagna morbidamente i movimenti.

Il braccio destro del Cristo è sostenuto da una figura femminile che con altre donne assiste al triste lavoro di Giuseppe.

Osserviamo meglio la figura del Cristo per comprendere l’abilità del Pisano che prende ispirazione dalle raffigurazioni del “Christus Patiens” per giungere ad una interpretazione personale e modernissima: accasciato su Giuseppe d’Arimatea, Gesù assume una posizione curva con le ginocchia che spuntano in fuori proiettandosi verso lo spettatore e sottomettendosi alle leggi naturali.

risto, così, ha un vero e concreto corpo fatto di carne, è un uomo come coloro che lo osservano e che possono empaticamente avvicinarsi al dramma rappresentato nella pietra.

Sotto i piedi di Cristo appare un teschio che rappresenta il Golgota, la collina dove avvenne la crocefissione. Sia Giuseppe che Nicodemo sono sempre presenti nelle rappresentazioni della Deposizione e in questo caso la presenza di Nicodemo è ancora più importante dato che il Volto Santo custodito nel Duomo, secondo la tradizione, è opera sua. Questi tre personaggi sono il fulcro della scena ai cui lati appaiono altre figure che restano, seppure in atteggiamento partecipe, commosso, stupito o dolente, delle semplici comparse, utili a riempire lo spazio grazie alla sapienza e all’abilità di Nicola Pisano.

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Articolo scritto insieme a Iacopo Muchetti.

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Antonella Marcucci

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One Comment

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    Alberto Micarelli

    Spiegazione molto interessante e asciutta.

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