Piazza San Michele, sita nel luogo dove sorgeva l’antico foro romano (e per questo la chiesa qui presente è detta anche San Michele in foro), fu luogo di commercio per cambiati e mercanti di seta.
Una chiesa intitolata al Santo era già presente nel VIII secolo ma quella che possiamo ammirare oggi fu costruita su ordine del Vescovo Anselmo nella seconda metà del XI secolo.
Sulla sommità della chiesa troviamo la statua dell’Arcangelo Michele rappresentato nell’atto di uccidere un drago mentre, con la mano sinistra, sorregge un globo crociato.

Questa statua, di notevole valore e splendida realizzazione artistica, ha dimensioni ragguardevoli e raggiunge i quattro metri di altezza.
Date le notevoli dimensioni è stato necessario rinforzare con molto materiale ferroso le ali per far si che potessero sostenere le raffiche di vento.
Da segnalare è l’utilizzo anche di molti materiali preziosi per decorarla, gli occhi (del Santo e del drago) sono Agate ma persino nelle vesti sono presenti pietre dure come Porfido, Serpentino e Corniole.

Una leggenda popolare vuole che al dito dell’Arcangelo sia presente un anello con incastonato un diamante o uno smeraldo e che, di sera, sia possibile vederlo luccicare.
Leggendo diverse fonti possiamo trovare che molti mettono in dubbio non solo la presenza del diamante ma anche la possibilità di poterlo vedere luccicare.
Personalmente non posso confermare che la pietra preziosa sia effettivamente un diamante, e anche io non credo che lo sia, ma è indubbio che da svariati punti sulla piazza – io, per ora, ne ho trovati tre nella piazza e uno nella strada di fronte alla chiesa – sia possibile veder qualcosa luccicare sulla mano dell’Arcangelo.

Approfondendo ulteriormente ho trovato che la pietra incastonata sull’anello è una pietra rossa (da nessuna parte si parla di rubino, però) e pare che la leggenda conferisca a questo anello la possibilità di esaudire un desiderio di chi lo vede brillare.
Un’altra versione della leggenda, che mi ha recentemente raccontato mio padre, è che originariamente i punti da cui era possibile vedere l’anello brillare fossero dodici e chiunque lo avesse visto da tutti i punti avrebbe guadagnato il paradiso. Purtroppo però oggi alcuni punti non sono accessibili perché occupati dagli edifici che sono stati costruiti nel corso dei secoli, quindi non potrete guadagnarvi la vita eterna con questo escamotage!

Siete curiosi di vedere dal vivo l’anello brillare? Il punto più facile da trovare (quello dal quale ho scattato la foto presente in questo articolo) è lo spigolo del palazzo in cui c’è il Box Office del Lucca Summer Festival.
Dovrete fare qualche tentativo perché si vede proprio da un punto preciso, ma se avrete pazienza riuscirete a vedere da prima un lieve “sbrilluccichio” e poi, aggiustandovi un po’, lo vedrete brillare decisamente!

Gli altri punti che ho trovato sono sopra ad un tombino nella piazza, di fronte alla Banca Nazionale del lavoro (tra le rastrelliere delle biciclette) e in via di Poggio più o meno davanti all’hotel.

E voi? Conoscete altri punti dai quali poterlo vedere brillare?

The following two tabs change content below.
Andrea Dovichi
Grafico, Web Designer, Social Media Manager, esperto in comunicazione con la passione per l'illustrazione. Fondatore di Studio Supera! Ma anche Instagramer e appassionato di grafica.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

Commenta l'articolo

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Puoi utilizzare i tag HTML e gli attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>