Chi arriva a Lucca in treno conosce bene Porta San Pietro, la ben nota porta meridionale di accesso alla città murata. Ma quanti, uscendo dalla stazione, si fermano davvero a osservare ciò che si trova proprio di fronte a loro?
Nel Piazzale Risorgimento si erge infatti un’imponente statua equestre in bronzo che, nonostante le sue dimensioni, è sorprendentemente facile da ignorare. Eppure, fermandosi a guardarla con un po’ più di attenzione, si scopre un monumento che racconta una pagina particolare della storia artistica e civile di Lucca.
È la Patria Vittoriosa.

Per molto tempo la statua era rimasta transennata e quasi nascosta alla vista. Le sue condizioni erano diventate preoccupanti e si era persino temuto che potesse crollare.
Oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata.
Il monumento è stato completamente restaurato, con una spesa di quasi 2.000 euro, ed è nuovamente facilmente accessibile. È quindi possibile fermarsi davanti alla statua e apprezzarla come forse non era possibile fare da anni.
E vale la pena farlo.
Il monumento equestre rappresenta la Patria Vittoriosa ed è un’opera in bronzo collocata sulla sommità di un alto piedistallo in arenaria locale.
La posizione è particolarmente scenografica: da una parte Porta San Pietro e le antiche mura di Lucca; dall’altra la stazione ferroviaria, punto di arrivo e di partenza per migliaia di persone.
Alla base del monumento si trovano due altorilievi. Sul lato orientale sono raffigurati i Caduti per la Patria, mentre sul lato occidentale compare un gladiatore nell’atto di difendersi.
L’insieme è molto più interessante di quanto si possa immaginare passando rapidamente davanti alla statua.
La Patria Vittoriosa è opera dello scultore lucchese Alfredo Angeloni e fu realizzata dalla Fonderia artistica Michelacci di Pistoia.
Il monumento venne inaugurato nel 1930, alla presenza dell’allora re d’Italia, Vittorio Emanuele III.
La statua fu collocata nell’ambito della sistemazione a verde dell’intera piazza, che all’epoca era chiamata Piazza Umberto I e che sarebbe stata successivamente ribattezzata Piazzale Risorgimento.
È interessante pensare a quanto sia cambiato questo angolo della città da allora. Oggi la piazza è soprattutto un luogo di passaggio, dominato dal traffico, dalla stazione e dai viaggiatori che entrano ed escono da Lucca. Ma il monumento continua a occupare esattamente il posto per il quale fu concepito.

Per me, la Patria Vittoriosa rappresenta anche un’importante testimonianza di un periodo dell’arte italiana che merita di essere conosciuto meglio: quello fra le due guerre.
È un periodo difficile, naturalmente, perché molte opere e molti artisti sono stati inevitabilmente associati agli ideali fascisti dell’epoca.
Ma forse proprio per questo è importante non lasciare che la storia politica cancelli completamente la storia dell’arte.
Possiamo riconoscere il contesto ideologico nel quale un monumento è stato concepito e, allo stesso tempo, osservare e valutare l’opera dal punto di vista artistico.
La Patria Vittoriosa appartiene a quella stagione e ne porta inevitabilmente i segni, ma rimane anche una grande opera di scultura pubblica, realizzata da un artista lucchese e da artigiani toscani.
A colpirmi particolarmente è il cavallo.
È grande, imponente, quasi teatrale nella sua posizione sopra il piedistallo. Da vicino si comprende meglio il lavoro necessario per trasformare un animale reale in una figura destinata a dominare una piazza.
È forse questo il particolare che rende il monumento più facilmente apprezzabile anche da chi non conosce la sua storia.
Non è necessario condividere il messaggio celebrativo dell’epoca per riconoscere la qualità e la forza della scultura.
La posizione del monumento offre anche una piccola occasione per fermarsi.
Dopo una visita al centro storico di Lucca, prima di prendere il treno, ci si può sedere nella piazzetta intorno alla statua e concedersi qualche minuto di riposo.
La Porta San Pietro è a pochi passi. La stazione è ancora più vicina. E intorno continua la vita quotidiana della città.
È uno di quei luoghi che forse non compariranno mai fra le attrazioni principali di Lucca, ma che possono regalare al visitatore un momento piacevole e inatteso.
Forse è proprio questo che rende Lucca così affascinante.
Anche dopo aver visitato le sue chiese, percorso le mura, attraversato le sue piazze e fotografato le sue strade più conosciute, rimangono sempre angoli da scoprire.
La prossima volta che passerete da Porta San Pietro, fermatevi dunque davanti alla Patria Vittoriosa.
Guardate il cavaliere, osservate il cavallo, i rilievi sul basamento e la posizione del monumento davanti alle mura.
Poi sedetevi per qualche minuto.
Forse, mentre aspettate il vostro treno, vi verrà voglia di tornare ancora una volta a Lucca.
E non è affatto una cattiva idea.

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