Questa volta la nostra guida Claudia Fontana di Sentieri Diffusi ha proprio indovinato l’escursione giusta!
Con il caldo bollente di questi giorni ha proposto un trekking da Candalla- Casoli- Metato con ritorno a Candalla per un bagno rinfrescante.
Queste località si trovano vicino a Camaiore e son ben indicate dalla segnaletica.
Per arrivare a Candalla consiglio la mattina presto e parcheggiare dove non ci sono le righe gialle.
Durante la giornata lungo la strada si riempie di macchine e chi ha parcheggiato sulle righe gialle rischia la multa. So che che c’è anche una navetta che il venerdì, sabato e domenica parte da Camaiore per queste località molto frequentate in estate.
Partiamo! La nostra escursione sarà di 8km con un dislivello di 300 metri in gran parte al fresco nel bosco.
Salendo da Candalla si iniziano a vedere i vecchi mulini e poi i resti del pastificio attività tipiche della zona.
Il sentiero sale e lo scorrere del fiume Lombricese ci accompagna a Casoli un bel paesino col panorama sulle montagne e dietro il monte Gabberi.

Caratteristici sono i graffiti o gli “sgraffiti” fatti da un artista a partire dagli anni ’50 e oggi continuati da artisti locali. Raccontano il vivere di un tempo, i lavori tradizionali, i giochi e in particole uno ricorda la mongolfiera che da qui partiva per raggiungere il Matanna.
Si continua a camminare e la zona è interessante anche per il ritrovamento di resti dell’uomo di Neanderthal è infatti indicata la grotta dove sono stati recuperati.
Si arriva a Metato e qui il panorama si allarga fino al mare! Il paese è rinomato per le castagne ( come ricordato dal nome).
La chiesa è piccola ma particolare con la decorazione a strisce. Si percepisce tanta pace e tranquillità come ben descritto nella poesia che leggeremo poco dopo scritta su un muro.
Da Metato andiamo poi ad osservare i ruderi del castello di Montecastrese che era un importante punto di osservazione sulla vallata.
Finalmente dopo aver pranzato all’ombra del castello, scendiamo verso Candalla e ci rendiamo conto di aver bisogno di un bagno rinfrescante!
Claudia ci suggerisce di non fermarsi alla prima cascata e alla prima piscinetta. Sono molto belle e l’acqua limpida invoglia ma c’è tanta gente.
Allora saliamo di nuovo per andare verso Casoli ma al cartello invece che a sinistra proseguiamo a destra dove ci sono i ruderi delle vecchie fabbriche.

Vediamo anche molte persone che fanno arrampicata.
Il luogo immerso nel verde è molto piacevole e c’è anche una fontana con acqua potabile.
Arriviamo dopo questa breve passeggiata alle altre cascate e pozze dove c’è meno gente e il luogo è idilliaco.
Il rumore dell’acqua, il fresco, il fiume limpido ci permettono di riposarci e rigenerarci completamente! Una sensazione bellissima dopo la camminata!
Consiglio di portare ovviamente oltre all’abbigliamento trekking, il costume, asciugamano ma anche le scarpette da scoglio.
Le rocce sono lisce ma comunque meglio averle.
Per chi non volesse portare il pranzo al sacco ci sono 2 ristoranti e un home restaurant che fa panini.
Abbiamo passato una giornata da ricordare e sicuramente ci torneremo dato che la distanza da Lucca è breve ( 40-50 minuti di macchina).

Rita Benedetti
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