Una passeggiata al Lago della Gherardesca

Il Lago della Gherardesca è uno specchio d’acqua che si trova a Castelvecchio di Compito, nel comune di Capannori in un’area denominata di Bonifica.

Il nome ”Gherardesca” è riferito ad un’importante famiglia Toscana che probabilmente aveva anche qui i suoi possedimenti.

Ci si arriva passando per Colle di Compito e dal lago si ammira Castelvecchio di Compito. 

Una volta arrivati si lascia la macchina al parcheggio ( in via di Ronchi o via del Porto vanno bene entrambe) e si inizia la passeggiata.  

Questo lago infatti rappresenta una meta ideale per passeggiate ed escursioni e risulta ed è perfetto per birdwatching e fotografia naturalistica.

L’area è situata nella parte occidentale del “padule”, ai piedi del monte Pisano, e ha una superficie di circa 30 ettari. Confina a nord con un canale di bonifica ricco di vegetazione palustre, mentre sul lato ovest si trovano alcune piante di salice. Lungo il lato est è presente un filare di cipressi, mentre a sud, alle pendici del monte Pisano, si trova un bosco termofilo con prevalenza di cerro.

In quest’area vivono circa 3.000 uccelli tra anatre, appartenenti anche a specie rare, svassi e folaghe, cormorani e aironi. Si vedono anche passeggiando ma ovviamente è meglio col binocolo.

Nell’area circostante al lago, in cui si arriva passeggiando o in bicicletta, sono presenti anche altri due luoghi degni di nota: una stazione dell’ex ferrovia Lucca – Pontedera, ora trasformata in una casa; e il sito di un campo di prigionieri di guerra della seconda guerra mondiale, segnalato da un cippo commemorativo in pietra.

Noi abbiamo fatto il percorso in una bella giornata di sole e sul lago e nei campi circostanti c’erano moltissimi uccelli. 

Conviene evitare di fare il percorso in periodi piovosi perché trovereste molte pozze d’acqua e tanto fango.

Una curiosità: il lago è anche lo sfondo di un fumetto tutto lucchese dedicato ai ragazzi delle scuole della Piana ( ma il messaggio è anche per gli adulti): ”Il mistero della zuppa di Durvere” di Stefano Tofani e Valerio Barchi. La storia misteriosa legata alla nonna dei protagonisti, è ambientata proprio sulle rive del lago. 

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