mura di lucca

Il modo migliore per descrivervi cosa sia per me un giro di mura, è di mettere un piede dietro l’altro e iniziare a camminare intanto. Se poi avrete voglia di seguirmi in questo particolarissimo viaggio, allora cammineremo insieme.

Passeggiare sulle mura è un qualcosa che, come quasi tutti i lucchesi ho sempre fatto senza pensare più di tanto. Ma adesso le cose sono cambiate, e io con loro. Sono diverso, più attento e consapevole della bellezza in cui siamo costantemente immersi vivendo in un paese straordinario come il nostro. Chi nasce da queste parti, quando ha voglia di rilassarsi, di correre, andare in bici o semplicemente perdersi nei propri pensieri, pensa in primo luogo alle mura. Il perché, alla fine, è facilmente intuibile.

Quell’anello fortificato, che si affaccia sul mondo esterno con un elegante abito di mattoncini rossi da cui si sporgono alberi che mutano costantemente assieme alle stagioni, e alla vita, ce lo abbiamo scolpito al centro esatto del cuore. Percorrerne i quattro chilometri abbondanti, accompagnati da due filari di alberi che ci scortano silenziosi e comprensivi per quasi tutto il perimetro, ci permette di accedere a uno di quei luoghi che rimangono costantemente sospesi tra sogno e realtà.

mura di lucca

La cosa che differenzia la nostra città da ogni altra al mondo non è tanto l’ aver conservato l’anello murario ancora integro -anche se rimane una cosa di cui noi lucchesi andiamo molto fieri- bensì, la sensazione unica che accompagna quella passeggiata che non dimentichi. Per accorgersene, basta osservare le fronde degli alberi mosse da un vento leggero sul rettilineo che collega il baluardo dell’antico caffè delle mura a quello di San Colombano, seguendo con lo sguardo il progressivo scoprirsi del campanile del Duomo che fa capolino tra le eleganti abitazioni di Via Garibaldi,
oppure perdersi in uno scorcio di Torre Guinigi, che somiglia a una lancia delicata puntata verso il cielo, impreziosita da un piccolo e verdeggiante boschetto di lecci, che di sera è illuminato da fari di scena un po’ asettici provenienti dal basso.

Le mura sono lì da prima che nascessimo e rimarranno quando ce ne andremo, ricordando per sempre i nostri passi e quelli di chiunque le abbia percorse. La diamo spesso per scontata una meraviglia come questa, ma non dovremmo, perché è davvero tanto.  La magia che si respira nella nostra amata città è di quelle che non lavi via dal cuore tanto facilmente. Cose come queste, arrivi a capirle meglio forse, quando fai le valigie e ti ritrovi a vivere in una città diversa. Ricca di storia magari, persino elegante e piena di meraviglie come Verona, nel mio caso, ma mancante di un elemento che per noi lucchesi è fondamentale quasi come l’aria che respiriamo: le mura appunto.

Le ultime luci della giornata si infrangono sulle vetrine, simili a piccole fiaccole che contraltano piacevolmente con le architetture medievali del centro, mentre ultimo il mio giro sotto lo sguardo austero dei leoni di marmo che mi osservano discendere il saliscendi del Caffè delle Mura.

Prima di andare mi volto un attimo per osservarli un po’ meglio, e ripenso a tutte le storie che sono passate davanti a quegli occhi che, a vederli da lì, sembrano quasi freddi e inespressivi. Arriva un pensiero che rimane per qualche istante, riesco a trattenerlo. Mi dice che un giro di mura in fondo, è un po’ come la vita.  Si parte e si arriva, tornando al punto di partenza che siamo gli stessi anche se, in qualche modo, profondamente cambiati.

The following two tabs change content below.
Marco Pellegrini

Marco Pellegrini

Marco Pellegrini

Ultimi post di Marco Pellegrini (vedi tutti)

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

1 Commenti

  1. Avatar

    monica

    L’articolo mi è piaciuto.
    Quando abitavo a Lucca andavo sulle Mura in ogni stagione a camminare, a passeggiare con smiche, da sola e mi piacevano i colori, diversi in ogni stagione.Il foliage era bellissimo.Quando ritorno in città, le Mura sono una meta obbligata.

Commenta l'articolo

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Puoi utilizzare i tag HTML e gli attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.