Il giardino di camelie più visitato d’Italia, Internazionalmente conosciuto come The International Camellia Garden of Excellence. Stiamo parlando del Camelieto nel Compitese, un giardino pubblico di circa mille piante di sole camelie.

Visto che quest’anno non abbiamo potuto ammirare la Mostra Antiche camelie della Lucchesia cogliamo l’occasione per scoprire qualcosa di queste piante, tra le prime a fiorire a primavera.

Dal 2002 il Centro Culturale Compitese ha coltivato e piantato questo tipo di arbusto molto generoso e prolifico di fiori a coppa di vari colori, dal bianco, al rosa tenue fino al rosso, o garbatamente striati. Le specie presenti nel Camelieto sono: Camellia japonica – Camellia sasanqua – Camellia sinesi – Camellia rusticana – Camellia higo – Camellia reticulata – Camellia fraterna – Camellia cuspidata – Camellia ibridi interspecifici.

Il giardino è visitabile in occasione della Mostra Antiche camelie della Lucchesia, che si tiene solitamente gli ultimi tre weekend di marzo. L’ingresso al Cammelieto in questo caso è incluso nel biglietto della mostra. Per visitare il parco in altri momenti dell’anno si consiglia di contattare il Centro per telefono: 0583-977188 345-0552996; o per email: info@camelielucchesia.it. Per programmare la visita nel periodo migliore va considerato che la massima fioritura del giardino si ha per le camelie japoniche, sinensis e higo nei mesi di febbraio/marzo/aprile, mentre per le varietà sasanqua a fioritura invernale i mesi migliori sono ottobre/novembre/dicembre.

La Mostra Antiche camelie della Lucchesia, è un evento da scoprire, scegliendo tra le diverse attività, itinerari laboratori e degustazioni offerte. La patria delle camelie lucchesi è il Compitese, nel comune di Capannori, ma durante la manifestazione è possibile ammirare anche le camelie che abbelliscono i giardini e parchi delle ville antiche come Villa Reale o Villa Torrigiani. Sul sito della mostra si possono trovare maggiori informazioni sulle visite guidate e i diversi itinerari.

Camellia sinensis, ovvero la pianta del tè

Lo sapevate che le foglie del tè nero e quelle del tè verde derivano dalla stessa pianta? La Camellia Sinensis, ovvero la camelia cinese. Il nome camelia deriva dal missionario gesuita Georg Joseph Kamel, celebre botanico a cui Carlo Linneo dedicò questa straordinaria pianta.

Ma come fa ad essere così diverso il tè verde da quello nero? Adoro il tè e quando posso regalarmi il tè delle cinque con i miei figli, in compagnia di una delle nostre torte sono la donna più felice del mondo.

Ecco le principali differenze che rendono (a mio parare) straordinariamente meraviglioso, profumato, gustoso e “coccolante” il tè nero e (sempre a mio personalissimo gusto) erboso, “steccherito”, una vera penitenza quello verde ( ma prometto che mi impegnerò più a fondo per apprezzare anche questo!!):

  • La provenienza (Nero: India, Sri Lanka, Indonesia e Africa; Verde: Cina e Giappone).
  • La fermentazione, l’elemento più importante nel cambiare il sapore del prodotto finito. Mentre le foglie di quello che diventerà tè nero vengono arrotolate e compresse oppure sminuzzate prima di essere essiccate, quelle per il tè verde vengono trattate con calore o vapore per impedire l’ossidazione. Da qui il caratteristico colore verde e il sapore “erboso” di questo tipo di tè.
  • Ne derivano proprietà e qualità molto differenti, ma per queste rimandiamo ai numerosi siti dedicati, come questo di Cure Naturali.

Vi ho fatto venire voglia di scoprire tutte le varietà di camelia? Spero di sì, in alternativa vi consiglio di gustarvi un’ottima tazza di tè…quello che più vi piace!

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Famiglia e viaggi, arte, musica e cultura, cucina e salute. Questo blog nasce dal desiderio di condividere quello che ho imparato e che scopro ogni giorno per essere ancora più felice. Qui scrivo pensieri, approfondimenti, spunti di riflessione e curiosità. Vivo insieme a un uomo barbuto, due piccole pesti, un cane e due gatte.

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