Due dei sette padri fondatori dell’Unione Europea si girano nella tomba. Questa è l’apertura del carro di Priscilla Borri e Antonino Croci “Quei gran geni di…” che abbiamo visto in anteprima durante la visita agli hangar della Cittadella del Carnevale, organizzata da Welcome2Lucca qualche giorno prima dello scoppio di cannone che ha annunciato l’inizio ufficiale della 147esima edizione del Carnevale di Viareggio.

Ma come si crea un carro allegorico? Priscilla e Antonino ci hanno mostrato e svelato tutti i meccanismi più o meno segreti che stanno dietro alle enormi maschere di cartapesta. Un lavoro di progettazione, carpenteria, costruzione, fantasia e satira che inizia prima dell’estate. I costruttori infatti per partecipare devono presentare un bozzetto dell’opera che intendono realizzare i primi di luglio dell’anno precedente… con il rischio che nel frattempo i protagonisti della scena politica cambino!

Acqua e farina sono gli ingredienti base per fare la colla della cartapesta viareggina, insieme a tonnellate di giornali. La Fondazione del Carnevale mette a disposizione spazi e maestri durante l’anno, per imparare a usare questa tecnica, con laboratori per bambini e adulti.

Il Carnevale di Viareggio nasce nel 1873, quando un gruppo di giovani decisero di organizzare una sfilata sulla via Regia, cuore della città vecchia, per il martedì grasso. Inizialmente erano carri allegorici addobbati, ogni anno sempre più monumentali, creati dai fabbri e carpentieri che lavoravano nei cantieri navali in Darsena. Con il trasferimento della sfilata in Passeggiata, all’inizio del Novecento, i carri divennero sempre più trionfali. Dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1921 venne introdotta la musica durante la sfilata, dando vita alla tradizione molto sentita dai viareggini delle canzoni del carnevale. La trasformazione dei carri negli anni Venti si arricchì con i primi movimenti, come quelli per far girare gli occhi e Antonio D’Arliano insieme ad altri costruttori inventarono la tecnica della carta a calco: la cartapesta, molto più leggera ed economica delle tecniche precedenti. Grazie alla cartapesta i maestri carristi hanno iniziato a realizzare opere di grandi dimensioni, divenute famose in tutto il mondo per l’incredibile creatività, imponenza e spirito critico nei confronti della società.

Ma torniamo ai geni del carro di Priscilla e Antonino. Il messaggio che vogliono trasmettere è forte: siamo da sempre il paese dei più grandi inventori, artisti, esploratori, scienziati e letterati. Le invenzioni di Dante, Leonardo, Michelangelo, Galileo Galilei, Guglielmo Marconi hanno contribuito e stimolato l’evoluzione del genere umano.

Quei Gran Geni di…
Non dobbiamo dimenticare le grandi invenzioni frutto dell’ingegno italiano,
Che hanno fatto evolvere il genere umano!

 

Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi si girano nella tomba grazie a un meccanismo fatto con una ruota di bicicletta. L’aereo e il paracadute di Leonardo si muovono con delle corde tirate a mano, come le catene che azionano i meccanismi per far salire e scendere Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che si contendono un mappamondo dove è rappresentata solo l’Italia, mascherati da una barba finta, una delle tante illusioni della scena politica.

 

 

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Federica Bertolli
Famiglia e viaggi, arte, musica e cultura, cucina e salute. Questo blog nasce dal desiderio di condividere quello che ho imparato e che scopro ogni giorno per essere ancora più felice. Qui scrivo pensieri, approfondimenti, spunti di riflessione e curiosità. Vivo insieme a un uomo barbuto, due piccole pesti, un cane e due gatte.
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