Il 31 luglio 1556, Sant’Ignazio di Loyola è morto a Roma. Per questo viene ricordato tutti gli anni nella suddetta data.

È stato un religioso spagnolo, fondatore della Compagnia di Gesù o Ordine dei Gesuiti. Si tratta di un istituto religioso maschile di diritto pontificio e, il suo emblema, è un disco raggiante e fiammeggiante che reca le lettere IHS (Iesus Homini Salvator). Lo stemma è collocato ancora su alcune porte di edifici religiosi del Centro Storico di Lucca.

Al Santo è dedicata una cappella, situata nel Complesso Museale e Archeologico dei Santi Giovanni e Reparata, la quale è la maggior realizzazione barocca nell’architettura sacra della città. È stata progettata dall’architetto Domenico Martinelli nel 1600. L’edificio è a pianta centrale e poggia su quattro arcate. Sopra di esse si trova il tamburo, che alterna quattro grandi finestre a riquadri rettangolari affrescati all’interno. Negli spazi triangolari tra gli archi e il tamburo, invece, sono rappresentati stucchi con angelo fra le nubi. La cupola è stata affrescata dal camaiorese Giovanni Marracci, allievo di Pietro Paolini, e raffigura la Gloria di S. Ignazio, con il Santo inginocchiato fra le nubi e accolto dalle virtù teologali, Fede, Speranza e Carità, durante la sua accoglienza in Paradiso da parte di Cristo. Sullo sfondo, un gruppo di angeli immersi in una luce dorata, “scorre” fino a confluire verso il centro della cupola, dove un lucernario illumina la cappella insieme alle finestre del tamburo. Marracci ha anche dipinto la tela dell’altare destro, recante San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e intellettuale cresciuto alla scuola dei Gesuiti. È rappresentato mentre tiene in mano un libro e indica il Crocifisso. Questo significa che ciò che scrive proviene da Cristo, mentre gli angeli portano il cappello vescovile e il libro, che hanno il significato della sapienza.

Sopra l’altare sinistro è riprodotta l’Estasi di San Luigi Gonzaga, di Giovan Domenico Lombardi. Si tratta di Luigi Gonzaga, che rinunciò al potere (corona in terra a destra) per entrare nell’Ordine Gesuitico. In alto troviamo il sacro cuore di Gesù contornato da angeli.

L’altare centrale è decorato con la tela di Pietro Locatelli, riportante il motivo di S. Ignazio che sconfigge l’Eresia, la statua pagana ai suoi piedi, nei quattro continenti antichi rappresentati da allegorie: persona in abiti romani (Europa), persona con la pelle scura (Africa), persona con il copricapo dei nativi (America) e persona con il turbante (Asia).

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Anna Romani

Mi chiamo Anna Romani, ho 29 anni e vivo a Lucca. Sono laureata in Scienze del Turismo e, da due anni e mezzo, ho il Patentino di Guida Turistica.

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