C’era una volta una regione ancora incontaminata, verde e selvaggia che si incastrava a meraviglia fra il mare e gli Appennini… Potrebbe cominciare proprio così, come una favola, questo articolo in cui voglio scrivere della storia della Garfagnana. Perché il fascino di questa piccola parte della Toscana, ne sono sicura, toccherà il cuore di tutti gli amanti della natura, delle tradizioni e della cultura popolare.

Ma veniamo a noi. Quando si inizia a parlare di Garfagnana? Chi furono i suoi primi abitanti?

La storia della Garfagnana e le sue origini

La Garfagnana si trova nel nord della Toscana, in provincia di Lucca. Confina a est con l’Emilia Romagna, a ovest con la Versilia, a nord con la Lunigiana e a sud con la Mediavalle del Serchio. È un territorio variegato, che si sviluppa lungo il corso del fiume Serchio. Dalle colline, intervallate da prati e vallate, che si espandono dall’argine del fiume, si sale rapidamente verso le vette più elevate, con profili rocciosi e frastagliati circondati da boschi di castagni e faggete.

La bellezza del paesaggio è indiscutibile, così come le tante risorse che questa terra è in grado di regalare. Durante la sua storia, la Garfagnana è stata sfruttata principalmente a carattere agricolo. I prati vengono coltivati con diverse colture resistenti al clima di montagna: farro, segale e il mais 8 file formenton, un tipo di granturco autoctono e molto rustico.

I boschi sono ideali per la raccolta di funghi e castagne, ingredienti tipici della saporita cucina locale. Grande importanza, inoltre, ha sempre rivestito il settore dell’allevamento. Le robuste pecore e capre di razza Garfagnana continuano a pascolare, ancora oggi, sugli stessi pascoli che nei secoli le hanno rese così frugali e produttive.

Ecco perché viaggiare fra le tortuose strade garfagnine dà quasi l’impressione di viaggiare a ritroso nel tempo, e la fantasia ci sussurra di antiche storie vissute tra pascoli e boschi. Quante ne avrebbero da raccontare quei castagni secolari che si specchiano nelle acque dei suggestivi laghi della Garfagnana!

I primi abitanti della Garfagnana

Con questa lunga premessa ho voluto far capire che, per quanto sia un territorio a tratti impervio, la Garfagnana nasconde ricchezze e tesori naturali ben sfruttati fin dall’antichità. Alcuni ritrovamenti archeologici hanno rivelato la presenza umana in Garfagnana già a partire dal Paleolitico, circa 40.000 anni fa. L’età del Bronzo vide un sostanziale incremento degli insediamenti abitati, fino al popolamento di alcune aree da parte degli etruschi.

Il popolo che, alla fine, si insediò in pianta stabile, fu quello dei Liguri Apuani, nell’Età del Ferro, a partire dal 300 a.C. I Liguri Apuani (conosciuti anche più semplicemente come Apuani) erano popolazioni, organizzate in confederazioni di tribù, dal carattere fiero e orgoglioso, che vivevano di pastorizia e agricoltura. Salvo brevi spedizioni verso la costa, per commerciare con gli etruschi, la loro vita si svolgeva nella protezione dell’isolamento fra le montagne. La loro pace fu interrotta dall’avanzata dei Romani, che già iniziarono le prime incursioni nel III secolo a.C. Grazie alla forza e all’abilità bellica, gli Apuani riuscirono a resistere per anni all’invasione, salvo poi dover soccombere ai conquistatori. Tra il 180 a.C. e il 179 a.C. i Liguri Apuani furono in gran parte deportati. I Romani costituirono dunque le prime colonie in zona. Con la costruzione della strada di collegamento fra Lucca e Massa (l’attuale Sarzanese), ad opera di Giulio Cesare, questo territorio di passaggio acquisì ulteriore importanza.

Garfagnana: una storia di conquiste e divisioni

Dopo la caduta dell’impero Romano, la storia della Garfagnana continuò con la dominazione longobarda. La regione entrò a far parte del Ducato longobardo di Lucca. In seguito, passò a far parte della marca di Tuscia, finché non venne sparita fra alcune potenti famiglie feudali. In particolare, i territori della Garfagnana andarono ai Gherardinghi, Suffredinghi, Rolandinghi, da Bacciano, di Dalli e Porcaresi. Prese possesso di certe zone anche Matilde di Canossa. È a lei che si deve la costruzione di varie chiese e ospedali.

Verso la fine del XIV secolo Lucca, con Castruccio Castracani, pressava affinché la Garfagnana fosse inglobata nella Repubblica di Lucca. Alcuni comuni, però fecero un atto di dedizione agli Estensi e al Ducato di Ferrara.

Per secoli questa piccola regione si trovò così divisa fra Lucca e Ferrara.

Da ricordare, di tale periodo, gli anni fra il 1522 e il 1525, in cui fu Commissario ducale, per conto di Alfonso I d’Este, il poeta Ludovico Ariosto. Egli, oltre ai preziosi contributi lasciati in valle, fu ricordato per la sua elevata capacità e saggezza nel governare.

La Garfagnana in epoca più moderna

Nel 1598 gli Estensi si trasferirono sotto Modena e la Garfagnana, di conseguenza, entrò a far parte del Ducato di Modena e Reggio e, in seguito, della provincia di Modena.

Solo in epoca più recente la Garfagnana passò alla provincia di Massa-Carrara. Nel 1923, infine, fu annessa definitivamente nella provincia di Lucca. Le divisioni e le epoche di conquista hanno lasciato i loro segni, che rivivono ai giorni nostri nei vari campanilismi fra comuni, nella gastronomia, nelle tradizioni e nel dialetto locale. Non c’è che dire, la Garfagnana è una terra tutta da scoprire.

The following two tabs change content below.

Sonia Bastiani

Mi chiamo Sonia Bastiani e sono nata a Barga il 14 settembre 1985. Lavoro come SEO Copywriter, SEO e SEM Specialist in una web agency della zona. Scrivere è la mia passione. Puoi seguirmi sul mio blog: https://www.soniabastiani.it
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>