Il Lucca Summer Festival è un evento memorabile! Sono poche le manifestazioni, non solo in Italia, ma in giro per il mondo, che riescono a raccogliere un numero così grande di band leggendarie. Quest’anno saliranno sul palco lucchese anche gli Scorpions, un gruppo nato in Germania che ha scritto una parte fondamentale della storia del rock internazionale.

Sabato 27 luglio sarà l’unica data italiana toccata dagli Scorpions durante il loro tour 2019, che partirà dalla Spagna, per arrivare fino in Svizzera, passando da numerosi paesi, fra cui Brasile, Cile e Russia. Scopriamo di più su questo longevo gruppo che ancora oggi è in grado di far sognare con le loro ballad e le loro canzoni epocali.

Scorpions: una lunga storia di successi internazionali

È il 16 settembre 2017. Madison Square Garden, New York. Una delle location per concerti più popolari al mondo. 20.000 persone intonano a cappella la ballata Wind of Change. L’emozione è immensa, arriva diritta al cuore. Questi sono gli Scorpions, persino dopo oltre 50 anni di carriera. Un successo che conquista anche le nuove generazioni, perché le canzoni davvero immortali non hanno età.

Gli Scorpions si sono formati nel 1965, ad Hannover, per volere del chitarrista Rudolf Schenker. I primi tempi furono caratterizzati da una certa instabilità, con l’ingresso nella band di suo fratello minore Michael Schenker, che abbandonò dopo pochi anni per accettare un ingaggio come chitarrista degli UFO, e del cantante Klaus Meine. Il vero album di esordio fu Lonesome Crow, del 1972. L’abbandono di Michael portò a un temporaneo scioglimento degli Scorpions che, una volta riassestatasi, pubblicarono Fly to the Rainbow nel 1974 e In Trance nel 1975.

Il loro sound andò sempre più avvicinandosi all’hard rock, aumentando notevolmente i consensi fra i fans. Nel 1976, con Virgin Killer, vinsero il loro primo disco d’oro, e con Taken by Force, approdarono negli Stati Uniti. La scalata verso il successo continuò inarrestabile mentre si avvicinavano gli anni 80, che avrebbero visto il definitivo affermarsi degli Scorpions come band leggendaria.

Lovedrive come miglior disco dell’anno nel ’79: gli Scorpions conquistano il mondo

Nel 1979 uscì Lovedrive, probabilmente uno dei migliori dischi della band e senza dubbio la loro miglior realizzazione hard rock. Vinse il premio come miglior disco dell’anno piazzandosi addirittura davanti a Highway to Hell degli Ac/Dc. Fra le tracce più amate ricordiamo Loving you Sunday Morning, chi non la conosce?

Dopo essersi stabilizzati con l’arrivo di Matthias Jabs come chitarrista, fra alcune polemiche per le provocanti immagini sulle copertine degli album e i disturbi alle corde vocali sofferti da Meine, gli Scorpions registrarono Blackout. Piazzato primo in diversi paesi, compresi gli Stati Uniti, e diventato disco di platino, rimane uno dei best selling del gruppo, grazie a successi come Dynamite, Arizona e Can’t Live Without You.

Gli anni ’80: la società si trasforma e gli Scorpions volano verso il successo

Ma è nel 1984 che si immortalarono come leggende del rock, grazie a Love at First Sting, uno dei dischi rock più venduti di tutti i tempi. Rock you Like a Hurricane, Still Loving you e Big City Nights sono i maggiori successi dell’album, che permisero agli Scorpions di esibirsi in tutto il mondo durante i più importanti eventi internazionali.

Fu in occasione di un concerto in Russia, nel corso del Moscow Music Peace Festival, mentre ancora la guerra fredda si faceva sentire senza tregua, che Meine ebbe l’ispirazione per comporre Wind of Change, la loro hit più famosa, contenuta nell’album Crazy World.

Dietro Wind of Change, infatti, non c’è solo una bellissima ballata. C’è la voglia e il bisogno di cambiamento dell’intera umanità. Questo singolo abbracciò perfettamente la scena culturale e politica del momento, con la caduta del muro di Berlino e la speranza di un mondo migliore. Gli stessi sentimenti che continuano a mantenere del tutto attuale Wind of Change, canzone in cui ancora oggi si rispecchiano le vecchie e le nuove generazioni, diventando un simbolo senza tempo di speranza e rinnovamento.

Dopo aver raggiunto l’apice era difficile mantenere le stesse performance di successo. Gli album successivi ottennero buone vendite, ma non riuscirono a raggiungere i livelli di Crazy World. I fans accusarono la band di essersi spinta verso un sound troppo metallico, distante da quello che era stato il loro stile fino a quel momento.

Gli anni 2000 fino ai giorni nostri: il grande ritorno

I gruppi leggendari, però, non si arrendono mai. Nonostante le difficoltà, gli Scorpions non smisero mai di suonare insieme, affrontando uniti gli epocali cambiamenti che stava vivendo non solo il mondo della musica, ma l’intera società.

E proprio grazie alla loro passione, all’impegno e alla capacità di continuare a sognare insieme, che negli anni 2000 tornarono a calcare le vette del successo. Nel 2004, con l’album Umbreakable, le vendite ricominciarono a crescere. Ma fu il tour che organizzarono nel corso dei due anni successivi il vero capolavoro. La voglia di divertirsi e divertire i loro affezionati non ha mai abbandonato gli Scorpions, sempre capaci di dare spettacolo e di regalare infinite emozioni.

E così arriviamo ai giorni nostri, con una carriera che vanta oltre 50 album pubblicati, di cui 19 registrati in studio e 26 raccolte, con un numero record di canzoni intramontabili. L’ultimo loro disco, uscito nel 2017, è Born to Touch your Feelings – Best of Rock Ballads. Si tratta di una raccolta delle loro ballad più belle, inclusi tre nuovi inediti che hanno accolto un ottimo riscontro da parte dei fans.

Sono proprio le ballate, romantiche ma energiche al tempo stesso, che hanno caratterizzato la storia musicale degli Scorpions. Riscaldiamo le corde vocali e prepariamoci a sognare di nuovo, le emozioni il 27 luglio a Lucca non mancheranno di certo.

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