Nel Seicento a Lucca operavano due “teatri di corte” e precisamente nell’ex Villa Guinigi e a Palazzo Pretorio. Queste due sale non bastavano più poiché andare a teatro, era diventato una moda cui la nobiltà lucchese non intendeva rinunciare così come neanche il popolo della Repubblica voleva essere escluso da questo divertissement.

Nel 1672 dunque, la Repubblica decise di costruire un vero teatro, nell’area dell’ex convento dei gesuiti, il cui ordine era stato soppresso da papa Clemente IX.

Il nuovo Teatro Pubblico chiamato pure di San Girolamo venne inaugurato nel 1675, ma un incendio lo distrusse appena pochi anni dopo. Fu così che nel 1693 si decise di ricostruirne un’altro con lo stesso progetto del precedente e con alcune migliorie. In questo nuovo teatro avevano luogo non solo rappresentazioni teatrali ma anche magnifiche feste e sontuosi balli: epica rimase la festa del Carnevale del 1724 in cui il famoso architetto Filippo Juvarra mise mano come scenografo, arricchendo gli ambienti di sfarzo, luce e sete lucchesi.

La platea

Siamo così giunti al 1799, la fine della Repubblica e l’arrivo dei Principi Baciocchi. Il Teatro Pubblico non desta molto interesse in Elisa Bonaparte, occupata a fare e disfare ben altre cose. Il Teatro che ora si chiama Nazionale perde la sua importanza a vantaggio di altri più piccoli ma privati.

Si dovrà attendere l’arrivo di Maria Luisa di Borbone nel 1817 che da ordine all’architetto Giovanni Lazzarini di ricostruire il Teatro Nazionale, attribuendogli un nuovo nome e cioè Teatro del Giglio con riferimento allo stemma dei Borboni.
Ecco iniziare una stagione fortunatissima in cui si dice che il Teatro del Giglio fosse fra i primi d’Italia dopo Milano, Venezia e Napoli.

Durante la Prima Guerra Mondiale, per un certo periodo, il teatro non svolse alcuna attività e fu utilizzato come magazzino militare.
Oggi il Teatro del Giglio sta conoscendo una nuova stagione fortunata tra lirica, prosa e danza; il teatro si occupa inoltre di formazione e ha la propria compagnia teatrale: il “ Teatro del Carretto” che detiene a suo attivo grandi spettacoli prodotti negli ultimi vent’anni e rappresentati in tutto il mondo.

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Maria Curto
Sono guida abilitata, e abito a Lucca dopo aver viaggiato e vissuto in Europa ed in molte città d’Italia. M’innamoro sempre dei luoghi in cui decido di vivere ecco perché incanto spesso chi mi ascolta. Per visite in città o fuori potete contattarmi tramite il mio sito: www.mariacurto.com oppure (+39) 349 1332450
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