Altopascio

Tra i due laghi di Sesto e Valdinievole scorreva da centinaia di anni un’arteria stradale, la Via Romea, sulla quale non era sorprendere notare l’afflusso di centinaia di viaggiatori, pellegrini per la maggior parte, diretti nel loro viaggio sacro verso la Santa Roma, partendo da lontani paesi dell’allora Europa. Nel punto più stretto di contatto tra i due laghi, sorgeva una città di epoca romana, una realtà piccola e isolata sin dall’epoca romana, nata probabilmente tra le varie stazioni romane, dette Mansio, atte a creare l’imponente rete di comunicazione dell’Impero.

Una cittadella di confine, che usciva dai suoi piccoli confini grazie al suo Spedale, sorto al centro del borgo. Durante il Medioevo tutte le fortune della città passavano da quel luogo, non un semplice ristoro e punto di sosta per i pellegrini diretti a Roma da tutta l’Europa, ma come avrà l’ardore di pronunciare un re di Francia, lo spitale per eccellenza. La sua posizione geografica, circondato da paludi e laghi inospitali e malsani, in una piana che per la città di Lucca aveva un valore importante, essendo un arteria di comunicazione e di conquista importante.

Niente male per un feudo lontano del Vescovo di Lucca Anselmo, al tempo detentore della terra nell’antica Altopascio, che aveva permesso la nascita di tutte le strutture religiose e non nella zona, come Badia Pozzeveri, preesistente ma divenuta un importante centro religioso, e lo Spedale di Altopascio, luogo geografico fondamentale non solo per la singola Lucca per l’esperienza pellegrina che si viveva all’epoca Medioevale. Non solo i racconti dell’abate islandese Nikulas nel suo diario ne ha esaltato le proprie qualità, ma soprattutto vedere un letterato di alto profilo come Giovanni Boccaccio citare nel Decameron inserire nella descrizione di un suo personaggio la menzione di Altopascio, mostrandoci il valore che aveva assunto Lo Spedale e i suoi promotori nonché curatori, ovvero i Cavalieri dell’Ordine del Tau.

Il ruolo e la fama dell’ordine dei Cavalieri del Tau, rispettati e richiesti da tutta Europa, nacque dalla gestione dell’intero comparto dello Spedale e della cura del grande pellegrinaggio che al tempo diveniva fonte di crescita economica e sociale. Grazie al loro lavoro, l’ordine del Tau ha raccolto storie, racconti e valore in tanti luoghi dell’Europa medioevale, senza dimenticarsi le origini della loro grandezza come ordine cavalleresco.

La storia non è mai riuscita ad evitare Altopascio, anche quel luogo che ai cavalieri lucchesi sembrava così lontano dalle grandi diatribe delle città influenti toscane, ma pensiamo alla battaglia omonima del 1325,dove in quella piana si sono ritrovati molti personaggi famosi dell’epoca, come il signore di Lucca Castruccio Castracani e i soldati guidati da membri della famiglia Visconti di Milano, avversari delle truppe fiorentine guidate da decine di rappresentati delle nobili famiglie di Firenze, sotto il comando di un importante comandante Aragonese proveniente da Napoli. Lo scavo archeologico ci sta restituendo la imponenza di quella battaglia, e del valore che in quella guerra assunse Altopascio.

Una vittoria che promosse Lucca e Castracani ad un livello di potere incredibile, tanto da arrivare sotto le porte della nemica Firenze e sottomettere Pisa per alcuni anni, sin alla morte del condottiero. Rimane difficile raccontare il potere che Lucca e tutto il suo territorio affino avevano assunto in tutta la Toscana e non solo, ma eventi come la battaglia, l’espansione dell’Ordine e anche le menzioni nella cultura letteraria dell’epoca, hanno reso inefficace l’assioma che la città di confine non presenta emozioni e storie di valore.

Purtroppo la fama e l’importanza di Altopascio non crollò solo con la morte del potere di Castracani e di Lucca, ma vari motivi come il flusso minore economico e sociale nato dalla Francigena, per l’apertura di nuove vie commerciali, e il crescente potere di Firenze, che alla fine metterà le mani sulla città e su tutta l’odierna Toscana, ha lasciato la leggenda di questo luogo e della sua valenza nella storia Toscana Medioevale.

Alla fine tutto questo articolo è solo un lasciare il ricordo della storia che Altopascio porta con sé, anche per un luogo così lontano dalla grande Lucca ,come tutte le altre città che sono menzionate, rendono grandioso tutto il territorio lucchese, la storia che ci ha lasciato e quello che ancora oggi può raccontare.

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Gianluca Rossi

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