In origine, nel 1223, il Duomo di Pietrasanta era una semplice cappella, che rimaneggiata nel corso degli anni, ha lasciato il posto ad una chiesa, o meglio come scrive Carducci ad “una Cattedrale da gran città”.

La chiesa è dedicata a San Martino e si affaccia appunto sulla piazza che porta il suo nome, Piazza Duomo, catturando lo sguardo del passante con il suo candido marmo bianco.

La bianca facciata, infatti, è interamente di marmo, proveniente dalle cave del Capitanato, ed è scandita da tre pilastri alti e slanciati, che ci lasciano intuire la divisione interna della chiesa, che ospita proprio tre navate.

A fare da cornice alla silhouette a spioventi della chiesa sono degli archetti pensili ciechi, alcuni dei quali poggiano su strane mensole, se guardi bene noterai dei volti umani con tanto di occhi, un nasino e una bocca.

Al centro non si può non notare il rosone così finemente lavorato tanto da sembrare ricamato, attribuito al Riccomanni, sculture nato da una famiglia di artisti pietrasantesi.

Nelle lunette sopra ogni portale ci sono dei bassorilievi, che rappresentano tre momenti della vita di Gesù: la Crocifissione in quello centrale, la Deposizione in quello di destra e la Resurrezione in quello di sinistra.

Un occhio attento noterà anche la presenza di tre bassorilievi sulla destra del portale centrale: uno è lo stemma di Genova o ritenuto da alcuni il simbolo della parola “popolo” (molti all’epoca non sapevano né leggere né scrivere, ci si capiva per simboli e immagini), uno è San Giovanni Battista (patrono della città di Firenze) e infine lo stemma della città di Pietrasanta.
Che ci fa San Giovanni sulla facciata? Pazienza! Lo capiremo tra un attimo.

Sicuramente non passa inosservato lo stemma tra il rosone e la porta centrale: è lo stemma Medici, uno scudo con sopra disposte sei palle, di cui una “gigliata” per concessione di un re di Francia. Ma non mi dilungo perché questa è un’altra storia.

Ma c’è di più! Proprio sopra è presente anche una mitra, cioè il copricapo papale, e un paio di chiavi incrociate, segno che lo stemma non è solo di un membro di casa Medici, ma appartiene ad un Medici che è diventato papa, in questo caso stiamo parlando di Leone X (al secolo Giovanni de’ Medici, figlio niente popò di meno che di Lorenzo il Magnifico).

Perché Leone X si interessa di Pietrasanta? Che allora era solo un paesino di cavatori e scalpellini nella Versilia?
Perché nel 1513 emanerà un Lodo, che dichiarerà che Pietrasanta non è territorio lucchese ma fiorentino… ecco allora perché San Giovanni.

Suona un po’ strano, no? In realtà, Leone voleva il marmo di questa zona per completare una volta per tutte la facciata di San Lorenzo a Firenze, che è considerata un po’ la chiesa di famiglia dei Medici… infatti, in questo modo, il marmo avrebbe avuto un prezzo molto più conveniente.

Se hai ancora un attimo di pazienza, ti consiglio di andare nella piazzetta dietro la torre campanaria: sulla parete della cattedrale, vicino all’ingresso della sagrestia, c’è una lastra proveniente dall’antico porto di Motrone, su cui sono incisi prezzi del pedaggio per il passaggio.

Per saperne di più, vi aspetto al tour dedicato alla piccola Atene della Versilia!

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Annalisa Marraccini

Annalisa Marraccini

Sono Annalisa, ma tutti mi chiamano Anna, o meglio “l’Anna”. Sono fiorentina, laureata in Scienze del Turismo e sono della Vergine ascendente Sagittario, una quadratura che unisce precisione e fantasia! La storia e l’arte mi appassionano, ma quello che veramente mi rapisce sono quelle che chiamo le “chicche”, ovvero le curiosità, gli aneddoti, le storielline che si nascondono e rendono unico un quadro, un palazzo o una piazza.
Annalisa Marraccini

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