Vi siete mai domandati quando la fontana in Piazza Antelminelli ha ricevuto il primo zampillo d’acqua? La risposta vi sarà svelata in questo articolo, intanto sappiate che è una delle fantastiche opere realizzate dal più famoso ingegnere di Lucca: Lorenzo Nottolini.
Lucchese di nascita, Nottolini fu un celebre architetto dell’Ottocento Lucchese che visse la storia della città a cavallo tra il principato di Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella del famoso Napoleone, e quella successiva sotto la guida della duchessa Maria Luisa di Borbone e poi di suo figlio Carlo Lodovico.
Lorenzo Nottolini era nato nel comune di Capannori nel 1787; insieme al suo insegnante Giovanni Lazzarini partecipò a diversi importanti progetti come ad esempio quello del rinnovamento di Villa Reale a Marlia.

Grazie alla borsa di studio ottenuta dalla Principessa Elisa, studiò all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e Roma; conobbe e fu influenzato da Antonio Canova.
Alcune delle sue opere si trovano a Palazzo Ducale di Lucca: la Galleria delle Statue, la scalinata di Cortile degli Svizzeri, la nuova palazzina a nord e molte decorazioni architettoniche e pittoriche che si possono vedere ancora oggi. Sono però anche da ricordare la cappella Orsetti nel cimitero urbano, l’anfiteatro ligneo per le corse dei cavalli in piazzale Verdi, Corso Garibaldi, la famosa Piazza dell’ Anfiteatro.
Nel contado lucchese troviamo tra gli altri l’osservatorio astronomico la Specola a Matraia e il convento dell’Angelo sopra Ponte a Moriano; in media valle il Ponte delle Catene, Villa Cittadella e altre opere a Viareggio, la sistemazione del castello di Nozzano a carcere, la chiesa neogotica di Stiava, il Casino di Caccia per Carlo Ludovico di Borbone a Pieve Santo Stefano.

La sistemazione di Piazza dell’Anfiteatro, una delle piazze più rappresentative di Lucca, rivela il genio di Nottolini: egli svuotò le rovine dell’Anfiteatro romano da costruzioni e orti privati per poi renderlo una piazza ovale di gusto antico in dialogo con la moderna città ottocentesca.
La sua opera più importante è senz’altro l’acquedotto. Già alla fine del 1700 il consiglio degli Anziani di Lucca aveva avvertito la necessità di un approvvigionamento di acqua potabile, più igienico e salutare rispetto a quello attraverso i pozzi (privati o pubblici).
Nel 1763 si era pensato ad utilizzare le acque delle sorgenti che affiorano a valle del Rio S. Quirico e del Rio della Valle a cavallo tra Guamo e Vorno. L’idraulico incaricato di fare i saggi fu Attilio Arnolfini. Il progetto rimase però incompiuto.

Elisa Bonaparte Baciocchi negli anni tra il 1807 e il 1813 aveva istituito una specie di commissione che studiasse la possibilità di utilizzo delle polle censite sul monte Serra. La direzione dei lavori fu affidata all’ingegnere Garella; purtroppo i denari stanziati per quest’opera finirono per finanziare altre voci di bilancio e supportare le guerre del fratello Napoleone.
Dopo la pagina napoleonica, Maria Luisa di Borbone dette l’incarico al Regio Architetto Luigi Nottolini nel 1823. Il nostro “eroe” dovette affrontare molti ostacoli tecnico-economici tra cui perfino la scelta dell’approvvigionamento delle acque, che taluni preferivano venisse da Vinchiana piuttosto che da Guamo.
L’opera fu virtualmente terminata nel 1833, anche se il completamento si ebbe l’anno successivo. Nottolini, partecipando al progetto come un normale operario, aveva inoltre offerto la sua vigilanza gratuita sull’acquedotto per tutto il tempo della sua vita, che terminò nel 1851.

Il suo operato servì a collegare 18 sorgenti (di cui 17 nel fondo Valle del Rio di San Quirico, e una in quello del Rio della Valle), a realizzare due gallerie filtranti delle acque di superficie dei due rii, a eseguire una lastricatura del letto degli stessi, una serra vespaiata, un collettore ed un condotto murato con tre “bottini” di decantazione. Tutto l’impianto era sorretto da 459 archi a tutto sesto, per una lunghezza di circa 4.250 metri, e collegava Guamo alla città.
La fontana in Piazza degli Antelminelli fu inaugurata il 1832, anche se la preziosa vasca in marmo fu realizzata alcuni anni più tardi. È interessante notare che l’Ingegnere Regio Nottolini aveva disegnato personalmente molte delle fontane cittadine a cui il condotto porta ancora oggi l’acqua.
L’acquedotto fu per Lorenzo una sfida tecnologica, un’opera quasi da quinta teatrale, con i suoi archi armoniosi che lasciano vedere il paesaggio verdeggiante della campagna lucchese, un’opera che ha il sapore silenzioso e dimesso datole dall’umile e solido mattone rosso con cui è realizzata.
Per chi volesse approfondire la conoscenza dell’intero progetto dalla sua genesi al suo compimento una visita guidata è prevista per l’11 Settembre 2026.

Elena Benvenuti
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