L’idillio tra Lucca e la bicicletta risale a molti anni fa e tuttora alla nostra città è associata l’idea del trasporto su due ruote. Questa realtà è vera soprattutto per il centro storico, che grazie alle sue dimensioni molto ridotte permette di raggiungere qualsiasi punto d’interesse in pochi minuti. Le strette vie del centro, anche prima dell’istituzione della Zona a Traffico Limitato (ZTL) e del conseguente divieto di circolazione in auto, decretato tra fine anni ’90 e inizio anni 2000, rendevano molto più comodo e agevole spostarsi in bicicletta. Inoltre, l’utilizzo delle due ruote non comporta nemmeno la noia di trovare parcheggio, problema endemico dei centri storici italiani e non solo. Proprio per i motivi sopra elencati i lucchesi che abitano in centro preferiscono di gran lunga muoversi in bicicletta, quando devono espletare tutte quelle commissioni, per le quali non è necessario uscire dalla cerchia muraria.

Un altro elemento molto apprezzato dai “biciclettari”, lucchesi e non, è l’anello ciclo pedonale realizzato sulle Mura, che è diventato tale quando è stato vietato l’accesso agli autoveicoli sul principale monumento urbano ed è stato di recente interamente ristrutturato, grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Soprattutto nelle tiepide giornate primaverili, chi non ha mai fatto un rigenerante e rilassante giro di mura, a piedi o in bici? Anche i turisti apprezzano molto questa caratteristica della nostra città e scelgono uno dei tanti negozi di biciclette sparsi un po’ per tutto il centro storico per noleggiare il mezzo di trasporto che utilizzeranno nelle loro giornate lucchesi. Nel corso di quest’anno, diverse famiglie o gruppi di amici, presenti in città con fini turistici, avevano iniziato ad utilizzare anche un altro mezzo per l’immancabile tour sulle mura: il risciò. Il verificarsi di ripetuti incidenti ha però reso necessario limitare fortemente la possibilità di noleggiare questo mezzo considerato molto pericoloso, soprattutto quando bisognava affrontare le discese per scendere dalle mura.

Dal punto di vista turistico la possibilità di visitare la lucchesia in bici non si limita, però, al centro storico. Infatti, sono molti i percorsi ciclabili che possono essere compiuti anche nella campagna, fino alle colline. I più famosi sono soprattutto quello realizzato all’interno del parco fluviale sul Serchio, quello che passa accanto all’acquedotto del Nottolini (30 km, durata stimata intorno alle 3 ore) e il percorso delle Ville e delle pievi (29 km, durata stimata intorno alle 3 ore). Per gli ultimi due è possibile anche fare una visita ciclo-turistica guidata dal costo di 25€ a testa, prenotabile presso il punto Itinera vicino alla Vecchia Porta San Donato o presso il Tuscany Ride a Bike, in via Corte Pietri. Inoltre, nelle zone di campagna, dove la cementificazione selvaggia non è ancora arrivata, sono ancora visibili e percorribili dei sentieri in terra battuta molto suggestivi che passano tra le colline o in mezzo ai campi.

A partire dall’inizio del nuovo millennio si è sempre più affermata un’anima ecologista che ha riguardato anche la mobilità urbana. Per questo motivo, oltre che per decongestionare un po’ il traffico automobilistico, le varie amministrazioni locali che si sono succedute negli anni, hanno portato avanti la realizzazione di piste ciclo pedonali, anche a fianco di diverse strade presenti nei quartieri al di fuori della cerchia muraria. Insieme alla realizzazione di alcuni sottopassaggi e alla riqualificazione (parziale) della pista ciclabile che passa a lato della circonvallazione, ciò ha reso agevole il raggiungimento del centro storico in bici per i cosiddetti abitanti di “Lucca fora”. Purtroppo il processo non è ancora completo e soprattutto per chi vive nei quartieri più periferici, spostarsi in bici è ancora troppo pericoloso, a causa delle strade strette e trafficate anche di mezzi pesanti.

 

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Mario Dianda

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