IMT Lucca

Quando ci ritroviamo a parlare dell’universo universitario in Toscana, è diventato automatico pensare in tempi rapidi all’importanza storica e alla nomea dei grandi poli universitari come Firenze, Siena e Pisa. Ognuna di esse è altamente riconosciuta nel panorama nazionale, essendo in grado di rivaleggiare per la qualità e il numero di temi e servizi offerti agli studenti in regione e non solo.

Questa vocazione universitaria nasce durante il Medioevo, un periodo di espansione sociale e di connessione scolastica, tanto che per i vari signori delle città contava ricevere non solo titoli di governo o riconoscimento dei propri poteri, ma sopratutto la capacità di generare interesse scolastico, laico e/o religioso, nella propria città.

Si riconoscevano ampiamente i vantaggi che la nascita di un polo universitario oppure di scuole di formazione religiosa potevano offrire, nuove menti brillanti in città, afflusso di stranieri o di studenti che avrebbero generato entrate alla città, ma in prima istanza riconoscimento unilaterale dell’importanza di quella città.

Beh Lucca non aveva ai tempi mai nascosto quel desiderio, rivaleggiando con l’espansione di quel sistema universitario che stavasi formando dalla rivale Pisa;documenti ufficiali fanno risalire questa aspirazione sin dal 1369, quando Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero, diede la possibilità di formare uno Studium generale, ovvero una concessione di formazione di quello che oggi definiamo Università.

Nacquero negli anni successivi corsi universitari di più svariati tipi, da corsi di etica e filosofia, a quelli di anatomia e ostetricia:Solo nel 1786 avverrà la formazione ufficiale di una Università di Lucca, vero e proprio polo di insegnamento dedicato a cinque materie. Questa vocazione verrà rafforzata anche dai decreti della duchessa Maria Luisa di Borbone, in data 1819, con il suo benestare al “Real Liceo”, facoltà libera di conferire dei titoli universitari.

Quel Real Liceo si era formato attorno alle materie scientifiche, una scienza in rapida evoluzione nella sfera storica dell’epoca, e che era stato studiato per incentivare l’attrazione verso gli studenti di questo istituto, potendo garantire ad essi insegnamenti gratuiti, borse di studio ed incentivi per garantire la migliore mobilità per raggiungere la città da tutta la regione.
Finalmente nasceva una vera alternativa al monopolio di Pisa e Firenze, nasceva un polo giovane e desideroso di espandersi in quel mondo.

Purtroppo questa prima e soddisfacente esperienza si interrompe al 1849, proprio durante il periodo di collocamento del Ducato di Lucca dentro il Granducato di Toscana, che gradualmente vide superfluo incentivare la crescita di un ulteriore polo culturale oltre a quelli già presenti, portando infine alla soppressione definitiva al 1867.

Ma quell’idea, il tentativo di espandere l’universo scolastico di alto livello anche in Lucca non verrà scemato dalla fine del Real Liceo, anzi da quella ottima esperienza si riuscirà a motivare nella mente dei promotori culturali locali il tentativo di ricreare quell’esperienza, una Lucca moderna, capace di riattivarsi nel mondo della cultura nazionale.

Cosi arriviamo al marzo del 2005: grazie alla collaborazione di molte entità universitarie come il Politecnico di Milano, l’Università “Luiss” di Roma, l’istituto Sant’Anna e l’università di Pisa, finalmente la Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca riuscì nella creazione di un grande polo culturale.

La cartina di Lucca con evidenziata la sede dell'IMT
La cartina di Lucca con evidenziata la sede dell’IMT

Nasce l’IMT

Questa nuova realtà non si limita alla semplice formazione universitaria, ma si predispone ad un nobile intento, quello di offrire la più alta formazione culturale e scientifica atta a porre i giovani studenti all’interno di una modernità che premia coloro i quali si specializzano competenze economiche, scientifiche e tecniche atte ad entrare al meglio in questo secolo.

Vengono offerti cinque opportunità di dottorato per gli studenti di alto profilo:

  • biorobotica
  • scienza ed ingegneria dell’informatica
  • tecnologia ed management dei Beni Culturali
  • economia, mercati ed istituzioni
  • sistemi politici e cambiamenti istituzionali

75 studenti sono accolti nell’istituto ogni anno, e nello stile dell’antico Real Liceo, a 40 viene offerta l’iscrizione gratuita assieme a vitto e alloggio compresi ad una borsa di studio, mentre i restanti comunque usufruiscono dell’iscrizione gratuita. Questo recupero degli intenti e dei procedimenti del Real Liceo mostra un legame di intenti nonostante la distanza nei tempi, una realtà che aggiunge piani di ricerca ed interazione docenti-studenti come le grandi università nazionali.

Suggestivo è il luogo in cui si trova all’interno delle mura;l’ex convento di San Francesco, risalente al XIII secolo, restaurato per l’occasione, è l’ennesimo esempio di riconversione in Lucca di strutture religiose per scopi ed intenzioni nobili, come si dimostra da ben quindici anni l’IMT, il miglior segreto nascosto di Lucca.

La sede dell'IMT vista dall'alto
La sede dell’IMT vista dall’alto

Ricordiamo con molto piacere, se volete scoprire novità, eventi o solo per il vostro scrupolo di conoscenza, che potete visitare il sito dell’IMT sul web, oltre a godervi una piacevole visita esterna del quartiere attorno al complesso di San Francesco.

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Gianluca Rossi

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