Perché passare un’intera mattina nel letto?
Stavolta abbiamo deciso di non perder tempo e metterci in moto di buon mattino per trascorrere una giornata immersi nel verde dell’Alta Versilia. Ci siamo dati appuntamento per le 9.30 a Pietrasanta e siamo partiti in direzione Seravezza, abbiamo proseguito per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassato Ruosina e preso la deviazione a destra verso Stazzema. Oltrepassati Ponte Stazzemese, Mulina e Culierchia, su un ampio tornante prima di arrivare a Stazzema, abbiamo imboccato la deviazione a destra contrassegnata dall’indicazione “Rifugio Forte dei Marmi”. Abbiamo proseguito ancora finché non è finita la strada asfaltata e abbiamo trovato l’indicazione di inizio dei sentieri.

Appena trovato un parcheggio sul fianco della strada, presso l’abitato di Stazzema, ci siamo armati di scarpe da trekking e zaini e verso le 10.30 ci siamo messi in cammino sul sentiero CAI n°5 (ma è possibile prendere anche i sentieri n°5 o n°6). Il percorso rimane sempre molto evidente e costantemente contrassegnato dai colori bianco e rosso, a riprova del fatto che sia una meta molto frequentata dagli appassionati della montagna, ma anche dagli escursionisti meno esperti. E per noi, che di certo non siamo dei professionisti, è stato il giusto compromesso per avventurarci senza correre rischi: abbiamo intrapreso il sentiero della durata media di 50 minuti, che in alcuni tratti è poco ripido e faticoso, ma nel complesso è piuttosto pianeggiante; in due punti è persino presente una fune metallica messa appositamente per agevolare il cammino, quindi nell’insieme è molto fattibile e adatto a tutte le fasce d’età.
Nel corso della nostra camminata sul sentiero, che abbiamo percorso in compagnia di altri escursionisti, ci siamo imbattuti in una strisciante coinquilina dei boschi: una biscia. Alcune persone di sono messe ad urlare, preoccupate che si trattasse di una vipera, ma per fortuna era solo un rettile innocuo.
Ricordiamo che il Rifugio è inoltre raggiungibile partendo da Pomezzana e seguendo il sentiero n°. 106.

Il Rifugio Forte dei Marmi si trova nel comune di Stazzema, nella località Alpe della Grotta, a 865 metri s.l.m. ed è di proprietà del C.A.I. di Forte dei Marmi. All’interno sono presenti: ristorante, bar, 40 coperti e 25 posti letto. Mentre all’esterno c’è un’ampia terrazza panoramica che viene utilizzata nel periodo estivo. Il fatto di essere punto di arrivo per gli escursionisti che percorrono i sentieri n°5, 106 e 121, ma anche punto di partenza per gli arrampicatori diretti verso i monti Procinto e Nona, lo rendono una meta molto conosciuta e trafficata.

Verso l’ora di pranzo, ci siamo lasciati deliziare dalla cucina tipica del ristorante: consigliamo di prenotare il tavolo in anticipo perché, con i giorni festivi e il bel tempo, rischiate di trovare pieno e dovervi accontentare solo di un panino. La scelta di pranzare sul luogo si è rivelata vincente, perché ci ha permesso di viaggiare leggeri e senza troppi ingombri, e anche il gestore è stato molto gentile e disponibile, assicurandoci un tavolo per tutti e accettando una disdetta anche la mattina stessa, dato che le previsioni meteo di quel giorno erano abbastanza incerte. La cucina è a dir poco deliziosa: potevamo scegliere tra tre primi, tre secondi con contorni, diversi vini, birre artigianali e una lista quasi interminabile di dolci casalinghi. Anche la spesa è stata modesta, 23 euro a testa, considerando che ci siamo alzati super saziati e soddisfatti!
È possibile prenotare telefonando al numero fisso 0584-777051 oppure al cellulare 331-3277741.
Il rifugio è aperto tutti i giorni dal 15/06 al 15/09, mentre nei restanti mesi dell’anno è aperto tutti i giorni festivi e prefestivi.

Dopo aver pranzato, abbiamo aspettato un po’ prima di rimetterci in cammino e abbiamo passeggiato nei dintorni del rifugio: la zona in cui si trova, infatti, è tra le più famose delle Alpi Apuane, incorniciata dalle vette del Monte Procinto, Monte Nona, Monte Forato e Monte Croce. Inoltre, il rifugio è circondato dalla foltissima e rigogliosa vegetazione alpina ed è ricco di fonti d’acqua purissima.

Proprio la zona delle Alpi Apuane è facilmente riconoscibile e diversificata rispetto all’Appennino: la forma delle montagne è senz’altro meno dolce e lineare, con valli assai incise e versanti molto alti e ripidi (il M. Pisanino sfiora i 2000 m di altitudine). La località delle Apuane è anche conosciuta per la pregevolezza dei propri marmi e il complesso carsico che perimetra le ampie cavità del sottosuolo. Grazie alla posizione geografica del gruppo montuoso, alla sua esposizione e alla presenza di rocce di varia natura, che danno vita ad ambienti multiformi e a una grande abbondanza e diversificazione di flora e fauna, nel 1985 è stato istituito il “Parco naturale regionale delle Alpi Apuane”: un’area naturale protetta che ha sede legale proprio nel comune di Stazzema. Le zone geografiche comprese all’interno del parco riguardano la Garfagnana, la provincia di Massa-Carrara e i territori della Versilia.

Consigliamo vivamente questa meta a chiunque desideri trascorrere un giorno festivo o un weekend nel fresco verde delle zone nostrane dove, volendo, c’è anche la possibilità di pernottare.

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therealesuli

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