San Tommaso Apostolo

Il 3 luglio di tutti gli anni viene ricordato San Tommaso, protettore di architetti, artisti, carpentieri, giudici, muratori, scalpellini, geometri, agrimensori. È stato uno dei dodici apostoli di Gesù ed è noto per essere protagonista di uno degli episodi della sua vita, in cui prima dubitò della Risurrezione e poi lo riconobbe.

Secondo una antica tradizione andò ad evangelizzare la Siria, poi la città di Edessa. Fondò la Comunità Cristiana di Babilonia e visse in Mesopotamia per sette anni.

In seguito lasciò la guida della Comunità al Discepolo Taddeo e, nel 52, raggiunse l’India sud-occidentale. Iniziò a predicare nella città di Muziris, convertì molti Indiani al Cristianesimo e questo gli consentì di proseguire la sua opera di evangelizzazione.

Si recò, poi, in Cina per diffondere il Vangelo. Al suo ritorno in India iniziò ad evangelizzare i popoli della costa orientale del Subcontinente. Morì a Mailapur il 3 luglio del 72 e la sua morte è narrata negli “Atti di Tommaso”: venne trafitto da una lancia per ordine del Re Misadeus.

A Lucca è dedicata una Chiesa al Santo, appunto in Via San Tommaso nel quartiere di Pelleria.

La sua ultima ricostruzione risale al XII-XIII Secolo. La struttura è a navata unica, con paramento in laterizio e facciata rivestita in calcare bianco. Il piccolo campanile è sede di un concerto di quattro campane intonate in si maggiore, manuali, fuse dalla Fonderia Magni nel 1949.

Sotto la cella campanaria si trova una piccola campanella, fuori concerto, dotata di impianto di automazione. È stata fusa prima delle altre e porta l’immagine di Santa Flora, a cui è dedicata la campana.

L’interno è stato trasformato tra il XVII e il XVIII Secolo e, i due dipinti più importanti, son quelli di Giovanni Coli e Filippo Gherardi, raffiguranti l’”Incredulità di San Tommaso” e il “Martirio di San Tommaso”. Il primo dipinto è ambientato in un interno: in primo piano troviamo le figure di San Tommaso e di Cristo, inquadrati da una colonna e da un arco con balaustra. Sono presenti anche figure di apostoli. Una luce calda filtra da un oculo alla sinistra di Cristo ed è distribuita creando campi luministici contrastati.

L’incredulità dell’apostolo si era manifestata riguardo alla risurrezione di Gesù dopo la morte di croce.

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Anna Romani

Mi chiamo Anna Romani, ho 29 anni e vivo a Lucca. Sono laureata in Scienze del Turismo e, da due anni e mezzo, ho il Patentino di Guida Turistica.

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