1958. Una splendida Luna chiara si innalza in alto nel cielo, e con i suoi raggi colpisce la scena del tiro al bersaglio notturno, nello scenario dell’Anfiteatro di Lucca, dove i cinque personaggi, Antonio, Ettore, Franco, Giulio e Marcello, amici inseparabili dalla nascita e uniti da un forte legame di fraternità, scopriranno che il tempo li ha cambiati, nuovi orizzonti di vita si sono aperti davanti ad alcuni, e quel legame ormai non ha basi solide e forti per poter continuare in un’avventura diversa da quelle provate in precedenza, quella da giovane marito.

Ma di cosa stiamo parlando? Cinema e storie di un’altra epoca, quella in cui un grande regista italiano, al tempo agli esordi come Mauro Bolognini, che pose come set del suo film “Giovani Mariti” la città di Lucca, che però divenne la silenziosa protagonista della storia.

Lui, pistoiese di origine, nei suoi primi anni di lavoro considerava il territorio toscano, in particolare l’area lucchese e la costa di Viareggio, delle perfette location per agevolare il racconto delle sue storie cinematografiche. E per Giovani Mariti, opera del 1958 che lo porterà per la prima volta ad entrare nel club dei grandi registi e sceneggiatori italiani dell’epoca.

Pensate che alla sceneggiatura di questo film collaborarono due delle menti più stravaganti e geniali del tempo come Ennio Flaiano, e in ordine maggiore Pier Paolo Pasolini. Il duo Pasolini-Bolognini collaborerà poi in seguito in altre produzioni dal grande successo come La Notte Brava e La Giornata Balorda, ma quello su cui ci concentreremo maggiormente è il fantastico lavoro con cui Lucca si inserisce, collabora con la storia e in alcuni tratti ne prende possesso, diventando un set che non ha niente da invidiare alle più blasonate città italiane e mondiali, segno di un forte legame tra Lucca e il Cinema.

Il racconto della pellicola espone il problema del cambiamento che il matrimonio o la promessa dell’amore duraturo e sicuro possono donare a dei giovani uomini fino a quel tempo dedicati solo a scherzi, storielle d’amore lunghe solo una notte, bravate e vita effimera. Ma la decisione di due di loro, Franco e Marcello, di ritenere conclusa quella fase della loro vita nel momento stesso in cui promettono alle proprie compagne di legarsi a loro e cambiare, quell’istinto immaturo incomincia a sparire in quelle notti, che nelle premesse dovevano essere le solite serate di divertimento e scherzi, ma che con il passare dei giorni mostreranno come questa loro evoluzione porterà a tagliare i ponti con gli altri amici di lunga data, perchè non trovano più nulla da condividere con gli altri in questa loro nuova avventura.

Le lunghe notti di divertimento e di passaggio dei cinque protagonisti sono accompagnate perfettamente dalle vedute più suggestive di Lucca, dalle spettacolari inquadrature nell’Anfiteatro, assieme a quelle in Duomo, San Martino, Piazza Napoleone e alle Mura, che diventano il vero sesto protagonista di questa storia, ammaliando lo spettatore delle vedute di una sorprendente città come Lucca è.

Un binomio Cinema-Lucca e dintorni che va avanti sin dal 1913, con il film “L’isola dei Beati” di Max Reinhardt ambientata nella pineta di Viareggio, e che ha coinvolto la Lucchesia sino a giorni nostri, non solo con produzioni italiane indimenticabili come la casa del Marchese del Grillo ambientata a Palazzo Pfanner, ma in tantissime produzioni italiane e straniere del cinema e della tv, sfruttando i panorami della provincia per ogni genere di produzioni, dalla commedia al drammatico.

Ritornando a Giovani Mariti, Lucca fu un grande valore per il film, che ricevette al Festival Di Cannes del 1958 il premio per la miglior sceneggiatura, oltre al Nastro d’Argento e vari premi nazionali, un finale del tutto perfetto, considerando che il nome Lucca nel film non viene mai detto o citato nella pellicola, portando al pubblico immagini di una Lucca notturna in giro per il mondo senza mai menzionarla.

Ora che vi abbiamo raccontato questa storia, speriamo possiate recuperarlo questo piccolo capolavoro di un’Italia di altri tempi, disponibilità presente negli archivi tramite Rai Play, per godere di una Lucca vista con gli occhi di un grande regista in un passato semplice ma ben legato alle meraviglie che ci circondano.

The following two tabs change content below.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

Commenta l'articolo

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Puoi utilizzare i tag HTML e gli attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>