Prima si guarda e po’ va ascortato
‘Un occore che vadi annusato
Se l’attasti ci resti appicciato
Ner vin di Tore vol’esse’ ansuppato
Al braccio luciense vien indossato
Méglio se vien regalato
Mai dev’esse’ incartato
Bóno ancho accompagnato
Altri l’han provo e copiato
Guai s’ha lucchesi ni viene toccato
Ha tutt’i senzi lu buccellato

Adagio originale in vernacolo lucchese de Il Lustro da Lucca


Prima va ammirato (è una gioia guardarlo) poi deve essere ascoltato (è come se parlasse)
Non serve annusarlo (sicuramente è ottimo)
Toccandolo vi si resta appiccicati (la superficie è lievemente appiccicosa)
Vuole essere inzuppato nel vino di Torre (è ottimo inzuppato nel vino lucchese)
Viene indossato al braccio dei lucchesi (era tradizione portare la ciambella al braccio)
È meglio se ci viene regalato (il lucchese è notoriamente tirchio)
Non deve essere mai incartato (secondo l’antica tradizione)
Altre città hanno provato a copiarlo (senza lo stesso successo)
Guai a chi tocca il Buccellato ai lucchesi (ne sono fieri)
Ha tutti queste sensorialità LU-Buccellato (LU è la targa di Lucca)

Tradotto in italiano da Il Lustro da Lucca

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