Se vi capita di visitare #Lucca è probabile che incontriate un calesse trainato da un docile cavallo alle cui redini una giovane e graziosa ragazza accompagna i passeggeri entusiasti del tour.

Il punto di osservazione, a bordo della singolare vettura, è senz’altro esclusivo ed inusuale, peraltro la guida ilLustra la città egregiamente.
Quello del vetturino è un mestiere antico e apprezzato; quando non esistevano mezzi elettrici ed a motore, chi poteva permetterselo, si spostava su questo “taxi-equino” in una fusione cavallo, uomo e strada purtroppo dimenticata.
Questa #professione, che fortunatamente viene portata avanti dalla preparatissima Marika, (assi popolare e più seguita di una fashion blogger) fu quella che rese conosciuto un altro singolare personaggio lucchese: il signor Ruggero Giusfredi detto “#Quartuccio”.

Illustrazione #Quartuccio

Il pittoresco nomignolo di quest’uomo è quello del contenitore da un quarto di #vino che era sulle tavole delle trattorie; sembra che il Giusfredi, amante del vino e della compagnia, a pasto bevesse esattamente quella frazione del prelibato elisir dei #collilucchesi e per questo gli fosse rimasto affibbiato questo “Nickname”.

“Nè una goccia ‘n più ma neancho di meno!”

Il quartino di #vino

Parliamo della Lucca del primo e secondo #dopoguerra e la città sta ripartendo grazie ai #lucchesi che sono assai laboriosi e che sanno stare al mondo.
Il primo turismo arriva e la squadra di calcio cittadina fa bene la sua parte nei campionati maggiori.
Ancora la legge #Merlin non è uscita e nel centro storico si contano ben tre case del piacere.
Le #ragazze, che si rinnovano ogni due settimane, si mettono in mostra per farsi conoscere dai giovanotti facendo un bel giro in carrozza nella #città. Alla guida il nostro Quartuccio che sull’asse #stazione ferroviaria-centro storico è ormai un’istituzione.
Con lui il ronzino Charlotte e un cagnolino, pare mordace, che lo accompagna sempre “in cassetta” al suo fianco.
Le tappe sono il #bar Savoia sull’incrocio di via #Veneto e via Vittorio Emanuele ma anche la locanda #Buatino di #Borgo Giannotti.
Si narra che un giorno, trasportando il compositore Giacomo #Puccini, sia addirittura entrato, con tanto di calesse, nel bar di via Nuova “La #fanciulla del west”.
O come quella volta che il cocchiere, con l’amico Sanguigni, un tipo scuro di carnagione tanto da sembrare un magrebino, lo spacciarono per Maragià facendo la bella vita, “a sbafo” , nei migliori alberghi di #Viareggio.

Illustrazione #passeggiata a Viareggio

La storia di Quartuccio si lega anche alla gran #Lucchese la squadra di calcio che nel ‘47 fu promossa in serie A. I #giocatori, che nel tragitto per lo stadio avevano per fiaccheraio il Giusfredi, per celebrare il successo e per goliardia, incendiarono addirittura il calesse sapendo che poi la società, come poi avvenne, gliene avrebbe acquistato uno nuovo.
Un #personaggio molto amato e #pittoresco il nostro Quartuccio, la sua immagine si lega a quella della città in molte rappresentazioni… dal pittore Fontirossi alle cartoline, dagli articoli #storici sui quotidiani alle foto d’archivio… ma il #ritratto più #dolce è il ricordo #malinconico che la #gente lucchese associa a questo personaggio #popolare associandolo alla Lucca di un tempo.

Illustrazione Arborato Cerchio

Articolo a firma de Il Lustro

Vedi gli articoli #evidenziati sul progetto amico www.justinlucca.it

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