Le dame, i cavalier, l’ARTE e l’amore… questa è Lucca Romantica!

I palazzi, i giardini, la passeggiata delle mura… ogni scorcio di Lucca ci racconta qualcosa, anche alcune bellissime storie d’amore.

Il maestoso Palazzo Pfanner, per esempio, noto soprattutto per il magnifico giardino e la sontuosa residenza voluta dalla famiglia Controni, è legato alla storia d’amore di Maria Teresa Trenta con il principe ereditario della corona di Danimarca e Norvegia Federico IV. Pare proprio che, nell’anno 1691, Cupido, nascosto tra le bianchissime statue di marmo del giardino, abbia scoccato la sua freccia con punta d’oro colpendo al cuore i due giovani. Seppur di diversa estrazione sociale e differente religione, i due giovani si innamorarono così intensamente che il principe non dimenticò mai la bella Maria Teresa ritornando, solo per vederla ancora una volta, dopo diciassette anni dal primo incontro.

Beh, sicuramente i visitatori di Palazzo Pfanner si ricorderanno le scene girate qui dal regista Mario Monicelli durante le riprese del “Marchese del Grillo”, interpretato da Alberto Sordi, ma quanti di loro conoscono la storia d’amore che visse Federico e che lui stesso riportò in un diario divenuto poi romanzo?

Ebbene una copia di tale manoscritto è visibile proprio nella camera di Federico, all’interno del piano nobile di Palazzo Pfanner.

Ma non è finita certo qui.

Che dire dell’amore di Elisa Bonaparte Baciocchi per il suo violinista di corte Niccolò Paganini?

A pochi metri di distanza da palazzo Controni – Pfanner si può ancora scorgere la targa fuori dell’abitazione del famoso compositore.

La più potente delle speranze  dell’animo umano”, come soleva definire l’amore Giacomo Leopardi, emerge anche nel rapporto tra la principessa Maria Teresa di Savoia e il Principe di Lucca Carlo Ludovico di Borbone, oppure in quello di Giovanni Arnolfini e Giovanna Cenami.

Nell’opera datata 1434 “ I coniugi Arnolfini”, del pittore Van Eyck, oggi esposta alla National Gallery di Londra, si denota un chiaro riferimento storico alla Lucca del periodo.

Infatti, sullo sfondo di una intima alcova, lo sposo Arnolfini sontuosamente vestito, tiene teneramente per mano sua moglie, anch’essa agghindata in un bellissimo abito verde; la scena ci ricorda la tradizione tessile della repubblica di Lucca e dei numerosi contatti con i mercati esteri che la resero ricca e famosa nei secoli.

Le promesse spose si preparavano al matrimonio già fidanzate in tenera età e numerose erano le lettere scritte al promesso sposo, come testimonia l’epistolario di Ersilia Santini a Luigi Mansi; proprio in occasione del loro matrimonio fu ammodernato il palazzo, oggi Museo Nazionale di Palazzo Mansi e venne realizzata la nota camera degli sposi.

A ogni modo, non bisogna dimenticare che spesso i matrimoni, rappresentavano dei veri e propri contratti commerciali fra potenti famiglie lucchesi che tendevano, in questo modo, a consolidare i patrimoni. Nonostante ciò, tuttavia, non era raro che gli sposi si innamorassero davvero, come nel caso di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi, signore di Lucca. Egli ebbe ben quattro mogli ma solo la bella Ilaria fu regina del suo cuore.

L’amore non è stato, comunque, solo quello coniugale: vi sono numerosi amori clandestini nella storia di Lucca, come quelli dei cicisbei che tenevano compagnia alle dame lucchesi, in un’epoca aurea piena di minuetti, di sogni tranquilli alle porte dell’ondata rivoluzionaria francese.

Dall’amore di ieri all’amore di oggi: Paolo Fresu omaggia questo sentimento, in tutte le sue forme.

L’artista contemporaneo, in esposizione presso la Galleria d’Arte Boite en Valise Arte di Lucca, ha realizzato diverse serigrafie, multipli di originali che hanno come oggetto amori di dame e corteggiatori come quella intitolata Luna romantica, parte integrante di “L’Altaluna”.

In quest’opera, Fresu rappresenta due innamorati, contraddistinti dal tipico abbigliamento teatrale che individua i ruoli degli innamorati nella commedia dell’arte.

Lei è rappresentata con una parrucca da nobildonna,  l’ampia gonna e le guance arrossate. Lui invece indossa una giacca e il cappello e guarda sornione l’amata, reggendo all’apparenza un palloncino che in realtà si rivela essere la luna piena che offre alla propria amata.

Il divertimento della rappresentazione teatrale si mischia alla dolcezza del messaggio dell’opera ed esattamente come nelle fabulae atellanae, origine della commedia dell’arte, i personaggi vengono caratterizzati per coinvolgere il pubblico e proiettarlo nella rappresentazione, in questo caso dell’amore.

Il prossimo tour Lucca Romantica: alla scoperta degli amori della repubblica è già in calendario, non resta che prenotarvi o contattarmi, ma ricordate non ridete degli innamorati perché Cupido è in agguato ogni giorno della nostra vita. Elena 340 612 84 85