E’ la metà di agosto del 1944. Il 6 giugno gli alleati sono sbarcati in Normandia e il 15 agosto in Provenza. Dopo l’ingresso a Roma il 4 giugno, le truppe alleate hanno raggiunto Firenze e i tedeschi, dopo aver fatto saltare tutti i ponti sull’Arno, si trovano sulla destra del fiume.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante delle armate tedesche in Italia, mette in atto fino all’ultimo la tattica della “ritirata combattuta”, prima di raggiungere le difese appenniniche della Linea Gotica, l’ultimo ostacolo della Campagna d’Italia.

Già all’indomani dello sbarco alleato in Sicilia i tedeschi hanno pianificato questa realizzazione difensiva, i cui lavori concreti iniziano nel 1944. Da Massa a Pesaro viene costruito un complesso sistema di difese fisse, costituito da campi minati, reticolati, fossati anticarro, trincee, ricoveri e bunker, con l’utilizzo di manodopera italiana, spesso coatta. L’organizzazione Todt ha mobilitato 50.000 operai italiani che, insieme ad una brigata slovacca di 2.000 uomini e sotto il coordinamento di 18.000 genieri tedeschi, hanno provveduto a concentrare le opere fortificate nei punti chiave. Alla fine di settembre 1944 i tedeschi abbandonarono l’altopiano delle Pizzorne e la media valle del Serchio, riorganizzando le loro posizioni difensive in Garfagnana. La seconda Linea Gotica, dietro la quale si riposizionarono le truppe germaniche, saliva dal Cinquale e dall’alta Versilia e si aggrappava nel settore apuano ai monti Folgorito, Carchio, Altissimo e all’imponente complesso naturale delle Panie.

Borgo a Mozzano, antico centro della media valle del Serchio, fu fortificato in maniera eccezionale dall’Organizzazione Todt, che qui concentrò numerose opere, come gallerie, bunker, difese anticarro, piazzole di tiro e trincee. Dopo il cedimento della linea Gotica centrale sui passi del Mugello, i tedeschi ripiegarono in Garfagnana vanificando così l’utilizzo di questo sistema difensivo e lasciandolo pressoché intatto. L’offensiva alleata contro la Linea Gotica e le armate tedesche in Italia riprese nell’aprile 1945. Nella prima decade di questo mese fu completata la liberazione della Versilia, mentre il giorno 20 la guerra terminava anche in Garfagnana. Le distruzioni subite dai comuni della Lucchesia furono notevoli; decisamente ingenti quelle dei comuni in cui la guerra si protrasse fino all’aprile 1945. Castelnuovo, Barga, Gallicano, Seravezza e Molazzana risultarono semidistrutte, contando più del 70% di danni agli edifici e alle infrastrutture. Il territorio di questi comuni fu quello maggiormente devastato, anche se in ginocchio era l’intera provincia.

Il giorno giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 9 nella Sala Consiliare in Via Umberto 100 a Borgo a Mozzano si tiene la giornata di studio su la Linea Gotica Valle del Serchio e Versilia.

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Capitato a Barga dopo una vita piena passata fra Marsiglia e Parigi, ho masticato libri, monumenti e opere d’arte con passione e piacere. Punto di arrivo e di partenza, per me il lavoro di guida turistica mi permette di mettere insieme le cose che mi fanno stare bene. Mi relaziono con gente da qualsiasi parte della pianeta, a patto che parlino francese o italiano. Collego la storia, l’archeologia o l’arte col territorio, senza dimenticare l’enogastronomia e la cultura italiana.
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