In piazza Duomo, proprio sopra il bar che porta il nome del grande artista, si trova una targa con su scritto che proprio in quel palazzo ha abitato il famoso Michelangelo Buonarroti.
Che ci faceva Michelangelo a Pietrasanta?

Era stato letteralmente spedito qui da Leone X (conosciuto anche come “papa Medici” e figlio di Lorenzo il Magnifico), che voleva finalmente finire i lavori della Chiesa di San Lorenzo a Firenze.
La Chiesa di San Lorenzo è in sostanza la chiesa di famiglia dei Medici, infatti, qui sono stati sepolti Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, suo fratello Giuliano… per non nominare le Cappelle Medicee che stanno proprio dietro la Chiesa e ospitano i Medici diventati Granduchi di Firenze.

Purtroppo, i lavori della facciata non si erano mai conclusi e così Leone X indisse un concorso a cui parteciparono i più grandi artisti dell’epoca. Su tutti vinse il progetto di Michelangelo.
Inizialmente per la facciata fu scelto il marmo di Carrara, ma giunsero voci al Pontefice che il marmo delle zone di Seravezza e Pietrasanta era di ottima qualità e molto più economico.
Così Michelangelo fu inviato proprio qui per scegliere i marmi che avrebbero impreziosito la facciata di San Lorenzo.

Perché il marmo di queste zone costava meno? Semplice, non c’era una strada che portasse i blocchi di marmo dalle cave al mare.
Michelangelo non si fermò davanti a questa nuova sfida e piegò la natura al suo volere, creando tra le montagne la strada che tanto serviva e dando origine ad un villaggio che secoli dopo sarebbe diventato meta di villeggiatura per ricchi imprenditori, ovvero Forte dei Marmi.
Michelangelo rimase solo pochi mesi perché era veramente stressato dalla mole di lavoro e il giorno in cui sfiorò la morte per schiacciamento per un blocco di marmo, incidente in cui morì un giovane operaio che stava in piedi accanto a lui, decise di abbandonare Pietrasanta e il progetto del Papa per tornare a Roma.
San Lorenzo, infatti, aspetta ancora la sua facciata.

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Annalisa Marraccini

Annalisa Marraccini

Sono Annalisa, ma tutti mi chiamano Anna, o meglio “l’Anna”. Sono fiorentina, laureata in Scienze del Turismo e sono della Vergine ascendente Sagittario, una quadratura che unisce precisione e fantasia! La storia e l’arte mi appassionano, ma quello che veramente mi rapisce sono quelle che chiamo le “chicche”, ovvero le curiosità, gli aneddoti, le storielline che si nascondono e rendono unico un quadro, un palazzo o una piazza.
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