Premio Arrigo Benedetti

Il Premio Arrigo Benedetti Città di Barga è stato istituito nel 2011 e si svolge ogni anno al Teatro dei Differenti nel centro storico. Il conferimento del premio va a giornalisti professionisti, pubblicisti, ad allievi di scuole di giornalismo e a praticanti. Viene premiato chi racconta in maniera veritiera, con uno spirito libero e indipendente l’Italia contemporanea come faceva Arrigo Benedetti.

Si diploma al liceo classico “Niccolò Machiavelli” e successivamente si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia a Pisa. Conosce Mario Pannunzio e Leo Longanesi, il fondatore di Omnibus. Inizia a muovere i primi passi nel mondo del giornalismo e negli anni a venire fonderà Oggi e Tutto.

Arriva il 1954 e Benedetti fonda L’Europeo insieme a Gianni Mazzocchi. Ci sarà un cambio di editore. Al suo posto Angelo Rizzoli e il lucchese lavorerà a La Stampa come inviato speciale.

Insieme ad Eugenio Scalfari fonda L’Espresso nel 1955, mentre dal 1975 al 1976 dirige Paese Sera fino alla sua morte.

Tornando al Teatro dei Differenti, possiamo confermare che sono stati vari i premiati nel corso del tempo. Vale la pena citare Concita De Gregorio (2019), Massimo Bordin e Claudio Cordova (2018), Federica Angeli e Ferruccio De Bortoli (2017) e Remo Santini (2015).

Contattato telefonicamente da welcome2lucca.com, l’editorialista del Corriere della Sera ci racconta il momento della consegna del Premio.

“Ero felice, Benedetti ha rinnovato il linguaggio giornalistico oltre ad essere un grande testimone di libertà. Dopo la guerra il giornalismo ha attraversato un periodo grigio e lui lo ha saputo ricostruire” spiega De Bortoli.

Che cosa l’ha colpita maggiormente della città di Barga?

“Gli scozzesi, ce ne sono tanti.”

È rinomata per il Festival Scozzese…

“Si, esatto”

Ha conosciuto Arrigo Benedetti?

“No, non l’ho conosciuto, ma ho lavorato a l’Europeo un anno come caporedattore.”

Chi era il direttore?

“Vaccaro.”

Anche Feltri lo è stato.

“Si, ma molti anni dopo.”

Ha ricevuto il premio Benedetti insieme a Federica Angeli.

“Si, anche se non la conoscevo di persona.”

Lei è presidente della Longanesi ho letto nella biografia.

“Si, Leo Longanesi ha fondato Omnibus.”

Benedetti ha pubblicato il racconto di Lucida Mansi sul mondo di Pannunzio.

“Si. E nel 1955 Benedetti fonda l’Espresso con Eugenio Scalfari.”

A Lucca si sono svolte diverse celebrazioni per ricordare il giornalista e fondatore de L’Espresso. E a tal proposito vale la pena citare quella del 26 ottobre 2011, come si legge sul quotidiano online www.loschermo.it

Tra le iniziative la rilettura del “Diario di campagna” con Antonio Capranica ospite alla Fondazione Banca Del Monte. Oppure il ricordo di Herbert Handt, fondatore e presidente onorario dell’Associazione Musicale Lucchese e amico di Benedetti. È invece il nipote Alessandro a parlarci della personalità di suo zio. E lo fa in un’intervista a cura di Alberto Marchi sempre sul Giornale summenzionato.

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Photo credits: Keane @ barganews.com

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Chiara Grassini

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