Sting a Lucca, ebbene sì, quest’anno tra i big che onoreranno il palco del Summer Festival c’è anche il Pungiglione (inizialmente Sting si esibiva con una maglia a strisce gialle e nere, per questo fu chiamato Stinger, abbreviato poi Sting). Dopo vent’anni dalla sua prima apparizione a Lucca nel 1999, quando salì a sorpresa sul palco in piazza dell’Anfiteatro insieme a James Taylor, tra poco più di un mese Sting inaugurerà il suo tour italiano a Lucca (unica data oltre a Padova il 30 luglio).

Il tour My Songs scrive l’autobiografia musicale di Sting, per la prima volta ci racconta come sono nate le sue canzoni, o che storia portano nel suo cuore. Con My Songs Sting ripercorre la sua vita attraverso i brani di maggior successo con una rara onestà emotiva, usando le parole della scheda dell’omonimo album sul sito ufficiale. Non solo una Greatest hits, ogni brano è stato rivisitato e in alcuni casi adattato a un sound più moderno.

Ma quali sono “le sue canzoni?”
15 brani (19 nell’album Deluxe), di cui 14 in versione studio e uno dal vivo (Roxanne). Le canzoni più amate di Sting, dagli album dei Police a quelli solisti, pubblicati a partire dal 1985 (il primo fu The Dream Of The Blue Turtles).

Non sono una grande esperta di musica rock (il diploma in pianoforte ha sicuramente inibito la mia formazione musicale), ma quando penso a Sting entro in una dimensione morbida, fluida e sensuale. Il mio cuore inizia a volare. Le sue canzoni mi fanno tornare agli anni Novanta, quando studiavo e non avevo idea di chi fossi, né di come sarebbe stata la mia vita. I testi di Sting descrivevano esattamente come mi sentivo: “un alieno, un alieno legalizzato… sii te stesso, non ti preoccupare di ciò che dicono gli altri” (Englishman In New York); “se ami qualcuno lascialo andare” (If You Love Somebody Set Them Free); “la pioggia continuerà a ripetere quanto siamo fragili” (Fragile).

Instancabile Sting ha finito il tour 44/876 con Shaggy lo scorso 25 maggio e dopo tre giorni ha iniziato il nuovo tour My Songs che lo porterà in giro per l’Europa e gli Stati Uniti, fino a settembre 2020. Le uniche date italiane sono Lucca il 29 e Padova il 30 luglio.

Di seguito alcune spiegazioni di Sting sulla composizione dell’Album My Songs, uscito il 24 maggio 2019):

  1. ‘Brand New Day’ – Album: Brand New Day (1999)
    Sting: “L’ottimismo è stata la mia strategia di lunga data, anche nelle situazioni più drammatiche. ‘Brand New Day’ è stata scritta nel 1999, in anticipo rispetto al millennio, e rappresentava il mio personale modo di placare le paure irrazionali, fondate su dati arbitrari o l’allineamento dei pianeti, o la minaccia del baco del Millennio. Questa è la mia versione per fischiare attraverso le tombe, credo, ma poi che cosa può essere più ottimistico dell’armonica di Stevie Wonder come accompagnamento all’apocalisse?”
  2. ‘Desert Rose’ – Album: Brand New Day (1999)
    Sting: “Ho scritto ‘Desert Ros’e nel 1999 a Parigi, dove trascorsi l’estate ascoltando affascinato la musica popolare Räi* nei locali frequentati dalla comunità algerina. Ebbi cosi l’occasione di conoscere alcuni di quei meravigliosi musicisti e cantanti, e qualcuno si è poi esibito insieme a me durante la registrazione di Desert Rose. Dal punto di vista lirico trae ispirazione dalla poesia Sufi, che spesso equipara il desiderio devozionale e religioso con quello erotico.”
    *Genere musicale sviluppatosi nel XX secolo in Algeria
  3. ‘If You Love Somebody Set Them Free’ – Album: The Dream Of The Blue Turtles (1985)
    Sting: “Ho composto ‘If You Love Somebody Set Them Free’ nel 1985 in una casa dove mi ero trasferito, in un quartiere londinese che si chiama Hampstead. Sono sicuro che quella casa era infestata dai fantasmi. Nel XVIII secolo era stato un pub, conosciuto come The Three Ducks (I tre paperi). Non so che cosa fosse successo lì nei secoli, ma in quella casa c’era un’atmosfera strana, non proprio spaventosa, ma comunque inquietante. Prima di me aveva abitato lì Frank Oz dei Muppets e prima ancora la Karasova, una prima ballerina di Diaghilev. A quel tempo li mio presentimento era che una qualche energia, in qualche modo intrappolata nell’atmosfera fisica della casa, avesse bisogno di essere liberata. Probabilmente la canzone trae origine da questo sentimento. In ogni caso mi trasferii dall’altra parte del parco, a Highgate… lì c’erano molti meno fantasmi.”
  4. ‘Every Breath You Take’ – Album: Synchronicity (1983, The Police)
    Sting: “Portai ‘Every Breath You Take’ negli Studi Utopia nel nord di Londra in una notte del 1982. Avevo già scritto il testo a GoldenEye, nella casa di Chris Blackwell in Jamaica, che una volta era appartenuta al creatore di James Bond, Ian Fleming. La musica si basava sulla nona corda, che avevo già usato per ‘Message In A Bottle’ and ‘Da Do Do Do…’, che era diventata in qualche modo la mia firma. Riesce in qualche modo ad essere ancora sinistra e confortante allo stesso tempo, forse il motivo per cui continua ad essere una delle canzoni più trasmesse alla radio.
  5. ‘Demolition Man’ – Album: Nightclubbing (1981, Grace Jones)
    Sting: “I wrote ‘Demolition’ Man during the summer of 1980, living in Peter O’Toole’s house in Connemara, Ireland. Peter liked the lyrics, especially, “I’m a three-line whip/I’m the sort of thing they ban,” a three-line whip being a British parliamentary term for an emergency vote. I never imagined my A-level in the British Constitution would eventually bear fruit in a rock’n’roll lyric.”
  6. ‘Can’t Stand Losing You’ – Album: Outlandos D’Amour (1978, The Police)
    Sting: “Written in my basement flat in Bayswater in 1978, ‘Can’t Stand Losing You’ is a nasty little revenge fantasy inspired by nothing in particular, apart from the deliberately bratty chords. As in ‘Every Breath You Take’ and ‘Demolition Man’, there is something cathartic, even therapeutic, in role-playing these less than savoury characters… or maybe they’re actually parts of my own subconscious that would otherwise remain hidden.”
  7. ‘Fields Of Gold’ – Album: Ten Summoner’s Tales (1993)
    Sting: ‘Fields of Gold’ è stata scritta a Lake House nell’estate del 1992. La casa è circondata da campi d’orzo e quell’anno apparve una mattina un meraviglioso cerchio nel grano. Chiunque o qualunque cosa abbia compiuto questa stupefacente impresa in una notte era senza dubbio un genio matematico, mentre ho visto altri esempi caotici, chiaramente opera di qualche ubriaco dopo qualche birra di troppo.
  8. ‘So Lonely’ – Album: Outlandos D’Amour (1978, The Police)
    Sting: “‘So Lonely’ was originally written for my band Last Exit in Newcastle in 1975 and transposed easily into a Police song on the 1978 album Outlandos D’Amour. It’s odd to be singing about loneliness in this ebullient manner, but maybe that’s therapeutic?
  9. ‘Shape Of My Heart’ – Album: Ten Summoner’s Tales (1993)
    Sting: “‘Shape Of My Heart’ was written in 1992 in Lake House. Dominic [Miller, guitarist] brought this lovely descending minor cadence into the studio, and we spent the morning moulding it into song form. I then took the recording on a long walk, asking the music to tell me a story. A few hours later I returned with the lyrics, explaining to Dominic that I’d found them under a tree.
  10. ‘Message In A Bottle’ – Album: Reggatta De Blanc (1979, The Police)
    Sting: “I wrote the guitar riff for ‘Message In A Bottle’ on my black Fender Strat in the back of a noisy van heading south on an autobahn between Düsseldorf and Nuremberg sometime in early ’79. I immediately knew that I was onto something with this circular riff, starting with an arpeggiated C#9, repeated in A9, then to B9, and finally F#9 resolving back to the beginning. It took me a while to find the right lyrical subject, but after a few false starts back home in my basement in Bayswater, a story emerged from the rising and falling tide of the music of some kind of Robinson Crusoe character stranded on a desert island and throwing a hopeful bottle out to sea. The countless bottles that are washed up in response continue to be a resonant and grateful metaphor in my life, but like all great rock’n’roll stories, it began with a riff.”
  11. ‘Fragile’ – Album: … Nothing Like The Sun (1987)
    Sting: “Il testo di ‘Fragile’ è stato scritto durante la registrazione di ‘The Dream Of The Blue Turtles’ nel 1985 alle Barbados, ma non trovai un arrangiamento musicale adatto fino al 1987. Abitavo a SoHo, nei sobborghi di New York, cazzeggiando con degli accordi di sesta discendenti, simili a quelli che avevo usato con successo per ‘Bring On The Night’, e in seguito per ‘Never Coming Home’. Questi motivi ricorrenti mi fanno pensare che tutte queste canzoni sono state composte dagli stessi elementi costitutivi del tessuto musicale connettivo.”
  12. ‘Walking On The Moon’ – Album: Reggatta De Blanc (1979, The Police)
    Sting: “‘Walking On The Moon’ è stata composta nel cuore della notte in un’anonima camera d’albergo a Monaco di Baviera nel 1979. Mi svegliai da un sonno agitato con questo giro di basso nella testa che non mi lasciava dormire. Questo è l’inizio di ‘Walking On The Moon’ , ispirata all’esplorazione lunare di Neil Armstrong, ma il testo originale probabilmente era più banale, ‘walking ’round the room’ (camminando nella stanza), forse.”
  13. ‘Englishman In New York’ – Album: … Nothing Like The Sun (1987)
    Sting: “Scrissi ‘Englishman In New York’ nel mio appartamento di Broadway, a New York nel 1987. Mi murai senza uscire per comporre, uscendo raramente per comprare del cibo. Lasciavo la musica di Yo-Yo Ma che suonava le suites per violoncello a ripetizione mentre dormiv,o e sono sempre riuscito a svegliarmi riposato con qualche idea che mi ronzava nella testa, niente che avesse a che fare con Bach, ma l’architettura rassicurante della sua musica ha creato lo spazio per far emergere le idee.
  14. ‘If I Ever Lose My Faith In You’ – Album: Ten Summoner’s Tales (1993)
    Sting: “‘If I Ever Lose My Faith In You’ was written in Lake House in 1992, with a growing cynicism about the ability of our political class to tackle what I regarded even then as a menacing existential crisis in the wanton destruction of our delicate biosphere. I won’t claim a prescience about the dangers of technology, but doubts about our ‘miracles’ of science allied to militarism are there in the song. Incidentally and ironically, the album Ten Summoner’s Tales from which the song came was the first successful purchase on the internet, on 11 August 1994.”
  15. ‘Roxanne’ – Album: Outlandos D’Amour (1978, The Police) – Versione Live
    Sting: “È appropriato che questa versione di ‘Roxanne’ sia una registrazione dal vivo dall’Olympia di Parigi. La canzone iniziò la sua vita nel 1977 in una squallida stamberga dietro la Gare du Nord, dove fusi l’oggetto dell’amore romantico di Cyrano De Bergerac con le ragazze che lavoravano giù in strada. La cadenza di Sol minore seguita da Re minore su un Fa del basso ha iniziato a raccontarmi una storia che avrebbe cambiato la mia vita per sempre.”

Nella versione Deluxe ci sono quattro brani Live extra:
16. Synchronicity II
17. Next To You
18. Spirits In The Material World
19. Fragile – Live

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Federica Bertolli
Famiglia e viaggi, arte, musica e cultura, cucina e salute. Questo blog nasce dal desiderio di condividere quello che ho imparato e che scopro ogni giorno per essere ancora più felice. Qui scrivo pensieri, approfondimenti, spunti di riflessione e curiosità. Vivo insieme a un uomo barbuto, due piccole pesti, un cane e due gatte.
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