C’è un piccolo paese sulle cime del Monte Quiesa che ha il privilegio di affacciarsi da una finestra unica sull’orizzonte versiliese, pisano e livornese. È il paese di Compignano, prima frazione del comune di Massarosa salendo da Lucca, località di origine romana che significa “podere di Campino”.

Quello che troviamo dopo un po’ di curve dopo esserci addentrati in una strada immersa in una fitta vegetazione, è un insieme di agglomerati di case che ci richiamano alla mente abitazioni di decenni fa, in un’architettura tipica di inizio Novecento. Purtroppo il paese si sta lentamente spopolando, gli abitanti attuali sono forse una ventina.

Ma Compignano resta famosa per la presenza della splendida Villa Baldini che si intravvede dalla strada, incredibile dimora che ebbe l’onore di ospitare Paolina Bonaparte. Costruita tra il ‘500 e il ‘600 fu portata allo splendore nel diciottesimo secolo dalla famiglia Mansi, la famiglia lucchese più famosa insieme ai Guinigi, che decise di restaurare sia gli interni della tenuta che la fattoria adiacente. Attrattiva principale della villa è il giardino all’italiana che si trova affacciato sul panorama rivolto verso l’arcipelago toscano e sovrasta un’estesa collina di ulivi.

Per godere appieno della vista del giardino ci si può incamminare lungo il sentiero che conduce fino a Massaciuccoli e che costeggia il muro di cinta della villa stessa, la via che parte tra gli uliveti e si snoda in vegetazione caratterizzata da boschi di castagni, cerri, pini e querce da sughero. Da qui il nome “sentiero delle sughere”, percorso molto amato dagli amanti del trekking.

Più avanti lungo la strada un’altra dimora, Villa Hernandez che richiama a uno stile più vicino a una villa-fattoria come solitamente si consideravano queste dimore trattandosi di case di campagna estive per signori di città.

Continuando la strada principale si giunge poi all’antica Chiesa dedicata al Vescovo e santo irlandese Frediano, a cui si lega la costruzione di molte pievi toscane, come la pieve di Arliano. Intorno alla chiesa un sentiero storico, l’antico ciottolato, che richiama il periodo romano. I primi documenti rinvenuti della Chiesa ci suggeriscono una costruzione intorno al tredicesimo secolo, ma l’attuale conformazione non permette di datare le origini o di identificarne uno stile predominante. Accanto alla chiesa erge un campanile dallo stile molto simile ad altri campanili delle colline versiliesi, inoltre subito sotto il colle che sovrasta la chiesa un cimitero dalla pianta quadrata ormai abbandonato completa il complesso sacro del luogo.

Il paese si presta a meta di gite domenicali per lucchesi e pisani dove fare passeggiate tra gli ulivi e nella parte boschiva da cui si gode una bella vista sul Mar Tirreno. I prati intorno alla chiesa poi sono destinazione privilegiata dai giovani per godere dello splendido spettacolo delle stelle cadenti nei giorni di agosto.

 

 

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Simone Bigongiari
Dal 2007 mi occupo del Career Service di Fondazione Campus di Lucca ovvero supporto gli studenti dei corsi di laurea e dei corsi professionali della realtà formativa a orientarsi nel mondo del lavoro e trovare le opportunità formative e professionali più confacenti alle loro competenze e attitudini cercando di favorire il placement.
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