Viareggio non può certamente vantare un passato tanto antico e prestigioso come le sue illustri vicine Pisa e Lucca, e forse per questo mi stupisco ancora di più ogni volta che constato come ogni centimetro di questa città sia intriso di storia e di leggende.

Articolo de La Nazione del 27/08/2016

Che la città sia ricca di segreti e misteri è cosa nota, ma uno dei meno conosciuti è la connessione tra la città e il Grande Oriente d’Italia. Nel 1864 l’albergatore pisano Francesco Mogherini fondò la prima loggia cittadina, la “Ciro Memotti” che successivamente cambiò nome in “Felice Orsini”, che mantiene ancora oggi. La guida passò a Giuseppe Bertuccelli, moderato, ma a causa dell’infiltrazione di repubblicani, fu chiusa. Tuttavia, nel 1881 fu riaperta, distaccata da Lucca e unita a Pisa. Gli fu data un’impronta molto anticlericale e aperta agli interessi delle classi dirigenti dell’epoca: balneari e comandanti navali, albergatori.

Il monumeto a Shelley a Viareggio

Furono gli anni d’oro della massoneria cittadina, alla quale aderirono esponenti delle più influenti famiglie. Questo allontanamento dalla classe proletaria a favore di quella padronale produsse divisioni: da un lato la fazione di Enrico Nelli, presidente della Croce Verde, che fu in seguito espulso per la sua vicinanza ad ambienti cattolici, e dall’altra il futuro sindaco Cesare Riccioni, ideatore del monumento a Shelley che fece inorridire i viareggini.

Si può affermare che praticamente tutta l’intellighenzia cittadina di quegli anni fu parte della massoneria. La guerra e l’avvento del fascismo furono forieri prima di nuove divisioni tra chi nutriva simpatie socialiste ed anarchiche e chi, per inclinazione o interesse, si rispecchiava maggiormente nella nuova ideologia. Negli anni del regime la Massoneria fu disciolta, ma dopo la Liberazione la loggia fu rifondata in via Sant’Andrea presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Gattai.

Nel dopoguerra personaggio di spicco fu Roberto Mei, che tutt’oggi viene annualmente ricordato dalla confraternita.

Attualmente sono presenti in città due logge, la “Felice Orsini 134” e la “Dante Alighieri 932” che nel 2017 hanno inaugurato un proprio tempio, la Casa Massonica, nel quartiere della Migliarina.

Inaugurazione del tempio massonico di Viareggio

Mi affascina immaginare quali segreti Viareggio nasconda nell’ombra dei suoi antichi palazzi che videro riunirsi rivoluzionari, intellettuali, estremisti e massoni.

The following two tabs change content below.
Gabriele Levantini nasce a Viareggio il 10 aprile 1985. Chimico per lavoro e scrittore per passione, dal 2017 gestisce il sito Il Giardino Sulla Spiaggia. Seguimi sul mio blog: https://ilgiardinosullaspiaggia.com/

Ultimi post di Gabriele Levantini (vedi tutti)

Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>