Nobildonna lucchese, promessa sposa a Filippo Bentivoglio, gentiluomo di camera del granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, ma le nozze non ebbero mai luogo.

Nel maggio 1692 Carlo Controni ospitò per tre giorni, in quello che è oggi Palazzo Pfanner, il Principe Federico di Danimarca, giunto a Lucca al termine del suo Grand Tour italiano. Durante la breve permanenza presso il Controni, il giovane principe si innamorò della bella e colta nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta, invitata a palazzo per partecipare ai numerosi banchetti e feste da ballo organizzati in onore dell’illustre ospite.

Impossibilitata a contrarre il matrimonio con un principe di rango, Maria Maddalena nel 1693 entrò nel monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi delle Carmelitane a Firenze.

Nel 1709, tuttavia, i loro destini si incrociarono di nuovo.
Il re Federico IV, tornato in Italia in occasione di un secondo tour, fu ospitato a Firenze dal granduca Cosimo III al quale chiese con insistenza di poter incontrare la sua antica fiamma nel monastero di rigida clausura, cosa che produsse un notevole imbarazzo nella Chiesa fiorentina, ma per compiacere il sovrano l’arcivescovo e la badessa concessero una licenza.

Nessuno sa cosa si dissero, ma è certo che il Re uscì dal monastero con «le lagrime agli occhi» e che «se ne montò in carrozza e se ne tornò a casa, e chiusosi in camera vi stette circa a mezz’ora senza vedere alcuno».

Federico IV volle rivedere suor Maria Maddalena per altre quattro volte prima di tornare definitivamente nella sua Danimarca.
Lei morì nel 1740.

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Capitato a Barga dopo una vita piena passata fra Marsiglia e Parigi, ho masticato libri, monumenti e opere d’arte con passione e piacere. Punto di arrivo e di partenza, per me il lavoro di guida turistica mi permette di mettere insieme le cose che mi fanno stare bene. Mi relaziono con gente da qualsiasi parte della pianeta, a patto che parlino francese o italiano. Collego la storia, l’archeologia o l’arte col territorio, senza dimenticare l’enogastronomia e la cultura italiana.
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