Quando Viareggio era la capitale italiana del tennis

La Pineta di Ponente di Viareggio è senza dubbio uno dei luoghi del cuore di ogni viareggino. Tutti, almeno una volta, hanno fatto un compleanno qui da bambini, ci sono stati a passeggio con i nonni e i genitori, hanno mangiato un gelato o un bombolone.

L’ombra di quegli alberi non ha riparato solo le vicende di noi bambini che cercavamo pinoli e giocavamo a pallone, ma pagine importanti della storia cittadina, come ad esempio il teatro all’aperto, le cui fondamenta giacciono ormai sotto le radici dei pini.

Non molti sanno però che qui sorse, e sorge ancora, uno dei più antichi e prestigiosi circoli di tennis d’Italia, anche se ormai ben distante dagli allori d’un tempo.

Alla fine del XIX secolo la nostra città era una località balneare internazionale di prim’ordine, multietnica e amata dagli artisti. Era inoltre sede di una fiorente colonia inglese, che ci ha lasciato la vecchia chiesina di via Leonardo.

Nello stesso periodo, le cave di Carrara venivano pesantemente industrializzate da parte di imprenditori stranieri, creando le prime basi per la futura lotta ambientalista per la loro chiusura, che infuria ai giorni nostri.

In questo contesto, l’imprenditore londinese Noel Cripps giunse nella nostra città nel 1895. Era un commerciante di marmi e il suo lavoro lo portava a visitare cave e segherie sparse nel territorio apuano e versiliese tra Pietrasanta e Carrara e, innamoratosi di Viareggio, acquistò una villa liberty all’angolo fra la via Giotto e il viale Buonarroti, proprio davanti alla Pineta.

Cripps era un amante del nuovissimo sport del tennis, molto di moda tra gli aristocratici del suo paese, e non volle rinunciare a questa attività neanche in Italia.

Chiese e ottenne, dall’allora sindaco Egidio Gemignani, la concessione per poter installare in Pineta, a poche decine di metri da casa sua, un campo da tennis con fondo in cemento.

Nell’estate del 1896 la struttura, di dimensioni regolamentari, venne inaugurata e il Circolo del Tennis Viareggio costituito. Era il quarto in Italia, dopo Roma, inaugurato nel 1890, Milano e Genova, aperti entrambi nel 1893. Ben due anni prima di quello di Firenze, aperto solo nel 1898.

Inizialmente lo sport ottenne un certo successo tra le élite aristocratiche della città ma, gradualmente, cominciò a diffondersi sempre più.

Negli anni ’20 nacque l’idea di organizzare un torneo internazionale, cosa che si concretizzò nel 1926, ben quattro anni prima dei celebri Internazionali di Roma.

Sono gli anni d’oro del tennis viareggino perché al Torneo Internazionale di Viareggio, proseguito fino al 1969, parteciparono giocatori di rilevanza mondiale come Giuseppe Merlo, Orlando Sirola, Fausto Gardini, Silvana Lazzerino, Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli, Roy Emerson, Maria Teresa Riedl, Giordano Maioli, Sergio Palmieri, Ilie Năstase, Adriano Panatta, Tonino Zugarelli, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti.

Il successo di pubblico è testimoniato dal fatto che nel 1938 venne costruita la tribuna intorno al campo centrale.

Infine, Viareggio fu abbandonata a favore di altre località, che forse si erano meglio sapute adattare alle nuove esigenze, e ai nuovi costi, del professionismo moderno.

Nonostante ciò, il circolo, pur lontano dai riflettori, è sopravvissuto fino ad oggi, con due campi al coperto e due all’aperto, una palestra, un bar-ristorante, una club-house e servizi vari.

Nel 2025 il comune di Viareggio ha annunciato di voler esercitare il diritto di prelazione sulla struttura, definita “un patrimonio storico e culturale della città, un punto di riferimento per la comunità e una realtà con grandi potenzialità di crescita” e di volerla ristrutturare e rilanciare, al fine di riportare in città eventi sportivi di rilievo.

Chissà se il comune riuscirà a rilanciare questo luogo, che fu una pietra miliare della storia del tennis italiano e che oggi non è diverso dai tanti anonimi circoli che si possono trovare in qualsiasi città. Salvo che per un gran senso di nostalgia per ciò che fu.

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Gabriele Levantini nasce a Viareggio il 10 aprile 1985. Chimico per lavoro e scrittore per passione, dal 2017 gestisce il sito Il Giardino Sulla Spiaggia. Seguimi sul mio blog: https://ilgiardinosullaspiaggia.wordpress.com