Luigi Boccherini apre le porte all’istituto Musicale dove si è tenuta una visita guidata a cura di Giulio Battelli. All’interno del nucleo centrale della biblioteca sono custoditi cinque fondi: Bottini, Puccini, Catalani, Boccherini e Musica Sacra. Quest’ultimo contiene messe di Haydn e Cherubini, mentre un enorme armadio in legno raccoglie i documenti donati dal botanico Filippo Bottini. Nella medesima sala il Fondo Puccini custodisce il testo “Domine et Dixit” di Domenico, nonno di Giacomo. Accanto ad esso un piccolo pianoforte che, secondo quanto riportato dal professore Battelli, sarebbe lo stesso dove il Maestro comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

Interno della biblioteca con il Fondo Puccini (a sinistra) e Bottini (a destra)

Il fondo è un omaggio di Giacomo Puccini del 1891, anno in cui al Teatro del Giglio viene data la prima di Edgar. I contenuti rivelano le musiche dei suoi antenati, organisti e maestri di Cappella.

Domenico studia a Napoli sotto l’insegnamento di Paisiello e compone circa cinque “Te Deum” durante il periodo di Elisa Baciocchi a Lucca la quale predilige musica da camera.

Strumento originale dal quale Giacomo Puccini impara a suonare l’organo

Oltre al fondo Puccini la biblioteca spazia un enorme patrimonio artistico-culturale che va dalla musica profana a quella pianistica e vocalica fino a quella strumentale con particolare attenzione al trio n°97 di Beethoven.

Luigi Boccherini
The following two tabs change content below.
Ti è piaciuto questo contenuto? Condividilo con tutti!

Commenta l'articolo

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Puoi utilizzare i tag HTML e gli attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>